Il 18 luglio si è tenuto l’incontro tra le delegazioni sindacali degli stabilimenti del gruppo Gambro in Italia e la dirigenza aziendale rappresentata dal President Operation Francisco Canal e dai responsabili di sito. Incontro intervenuto dopo l’iniziativa di lotta dei giorni scorsi, motivata dalla forte preoccupazione per le prospettive produttive e occupazionali accentuatasi in questi ultimi mesi.


Nell’incontro l’azienda ha ribadito la strategicità dei siti italiani pur nelle difficoltà contingenti dovuto al blocco dell’FDI (Organo di controllo americano che ha bloccato l’importazione delle macchine per la dialisi prodotte dalla Gambro) e al calo dei volumi nella divisione plastica.



Verranno stanziati cospicui investimenti funzionali al consolidamento dell’azienda nella fascia alta dei mercati di riferimento. In particolare macchine per dialisi, soluzioni sterili, cassette. Un notevole sforzo di investimenti verrà dedicato alla Ricerca e Sviluppo.



E’ stato confermato che la nuova macchina per dialisi Foxtrot si farà in Italia con le connesse lavorazioni collegate (linee e cassette). Il lancio della macchina è previsto per la metà 2008.



L’azienda ha comunicato nell’incontro che si sta rinegoziando l’accordo con De Vita (Cliniche per dialisi renale), avendo buone probabilità che oltre alle macchine venga inserita nello stesso anche la fornitura dei filtri per dialisi prima esclusi.



Le delegazioni sindacali hanno ribadito nell’incontro l’esigenza di aprire un confronto sulle strategie sopra esposte dalla direzione, sulla base di piani industriali dettagliati ed esaustivi.



L’azienda si è impegnata formalmente nella persona del President Operator
Francisco Canal a presentare entro il prossimo settembre il piano
industriale aperto al confronto con le Organizzazioni Sindacali e le Rsu dei siti di Medolla, Latina, Canosa e Sondalo.



Le Organizzazioni Sindacali e la RSU pur apprezzando i contenuti
dell’incontro e l’impegno preso dalle direzione di aprire un confronto,
mantengono in essere la dichiarazione di agitazione sindacale pur
sospendendo momentaneamente le iniziative si lotta, riservandosi di
verificare nel merito, attraverso appunto la presentazione del piano industriale, l’effettiva e auspicabile volontà dell’azienda di affrontare tutti i temi posti sul tavolo oramai da mesi e che preoccupano non solo i lavoratori ma l’intero territorio.