Home Regione Trasporto pubblico e Ferrovie: lettera aperta Sindacati a Regione e Enti Locali

Trasporto pubblico e Ferrovie: lettera aperta Sindacati a Regione e Enti Locali

Venerdì 30 novembre 2007 anche i lavoratori di tutti i comparti (autobus, ferrovie, autostrade ecc…) del settore trasporti dell’Emilia Romagna parteciperanno allo sciopero nazionale generale di 8 ore, secondo modalità localmente stabilite e nel rispetto delle fasce orarie di garanzia.

Lo sciopero generale dell’intero comparto si è reso inevitabile a seguito della mancanza di confronto con il Governo sulla piattaforma unitaria e della permanente mancanza di interventi di programmazione e di regolazione in grado di fare uscire il settore dei trasporti da uno stato di crisi sempre più grave, che fa sentire i suoi effetti negativi sulla qualità dei servizi erogati, sulla sostenibilità dell’intero sistema della mobilità di persone e merci e sulle condizioni di lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori.

Le Segreterie Regionali Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia Romagna, a sostegno di questa iniziativa, hanno inviato oggi una lettera aperta alla Regione, alle 9 Province, ai 341 Sindaci con la richiesta di sviluppare azioni coordinate per un sistema di mobilità sostenibile, in quanto nel territorio regionale persiste un elevato inquinamento dovuto anche all’uso delle auto (es. superate soglie PM10), insieme a uno scarso utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico locale nelle città (nel 2004 solo 18,5%).
In specifico si chiede una verifica della programmazione trasportistica regionale e una maggiore coesione e integrazione istituzionale tra Enti Locali e Regione per la Mobilità sostenibile, congiuntamente allo sviluppo di alleanze tra imprese della mobilità urbana e regionale.

In sostanza le Segreterie Regionali Cgil, Cisl e Uil chiedono siano attivati confronti territoriali per definire un Patto per la mobilità sostenibile utilizzando anche le potenzialità derivanti dal completamento nel 2008 del quadruplicamento ferroviario e la conseguente disponibilità di una rafforzata connessione ferroviaria di collegamento tra le città e di sviluppo di una magliatura (SFM) tra treno e autobus nell’area metropolitana di Bologna, in alternativa all’uso dell’auto negli spostamenti programmati.