La Ferrari è sempre andata bene nel Gran Premio di Turchia negli ultimi tre anni ma stavolta è la Brawn GP la grande favorita, visto che ha vinto cinque delle prime sei gare dell’anno. Stiamo riducendo il distacco ma dobbiamo ancora lavorare al massimo per tornare davanti.


E’ stato bello tornare sul podio a Monaco. La squadra ha spinto tantissimo ed è stata una bella ricompensa riportare entrambe le macchine fra i primi quattro. Il weekend di Monaco ha rappresentato un passo avanti in termini di risultato ma dobbiamo essere pazienti: so che i tifosi vorrebbero tornare a vederci vincere subito ma dobbiamo essere realistici. Siamo più vicini, questo è sicuro, e avremo delle nuove soluzioni anche in Turchia ma gli altri non rimangono certo fermi. L’Istanbul Park è un circuito più normale rispetto a quello monegasco e lì avremo le idee più chiare. E’ una pista che mi piace ed è molto impegnativa. Ci sono curve di tutti i tipi, punti di frenata ciechi, tutto quello che ci vuole per fare una bella gara. Quest’anno le macchine hanno meno carico aerodinamico ma ci sono le gomme slick: sarà emozionante fare la curva 8 in queste condizioni. Proprio il carico aerodinamico rappresenta secondo me l’area su cui dobbiamo più recuperare terreno rispetto alla Brawn GP e alla Red Bull ma siamo sulla buona strada.

Ora che ci avviciniamo a metà stagione sono molto più ottimista di prima, soprattutto alla luce dei passi avanti fatti nelle ultime due gare. Sappiamo che ci sono dei miglioramenti in arrivo il che mi induce a guardare in maniera positiva al futuro. Chi vince cinque gare su sei all’inizio è in ottima posizione per vincere il titolo ma il campionato non è finito. Tutto può succedere, anche se le cose devono necessariamente cambiare in fretta.

Lo scorso sabato ho avuto la mia prima esperienza in un rally sull’asfalto, in Italia. Mi sono divertito molto, sia per quanto riguarda l’aspetto agonistico che per il calore dei tantissimi tifosi italiani che c’erano. Peccato che il divertimento sia durato poco.