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Ausl e ASMN Reggio Emilia: aggiornamenti sui casi di influenza da virus A H1N1

influenzaContinua a migliorare la signora ricoverata all’Ospedale di Guastalla per problemi sanitari di altra natura, risultata positiva al tampone, ed è tuttora ricoverata all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, in rapido miglioramento, la bambina con preesistenti problemi di salute, anch’essa risultata positiva al tampone. Diminuiscono progressivamente le assenze alla Scuola Media Galilei di Reggio Emilia e nella giornata odierna si è registrato un lieve calo delle assenze anche alla Scuola Elementare di Roncocesi.

Ricordiamo che l’influenza si trasmette da persona a persona per via respiratoria attraverso le goccioline di saliva di chi tossisce o starnutisce o per via indiretta attraverso il contatto con mani contanimate dalla saliva. L’influenza non viene trasmessa attraverso il cibo, quindi non ci si ammala mangiando carne di maiale. Chi si ammala di influenza è contagioso dal giorno prima di avere i sintomi e per tutto il periodo in cui ha i sintomi influenzali, che durano solitamente 5-7 giorni. I bambini, specialmente quelli più piccoli, possono essere contagiosi per periodi più lunghi.

Se compaiono i sintomi influenzali (febbre alta con brividi, tosse, mal di gola, dolori diffusi) è importante consultare il medico curante o il pediatra di famiglia, che fornirà indicazioni di comportamento. Non è opportuno, anzi è potenzialmente dannoso per gli altri, recarsi al Pronto Soccorso per una semplice febbre ed in assenza di reali difficoltà respiratorie. Per curare la malattia, in genere è sufficiente riposare, bere molto e assumere la terapia sintomatica prescritta dal proprio medico o dal pediatra.

Se l’influenza si manifesta in soggetti più deboli (donne in gravidanza o in allattamento, bambini con meno di due anni, asmatici, persone obese, persone con malattie croniche importanti) è importante consultare il medico appena possibile.

Riguardo alle vaccinazioni, una recente direttiva del Sottosegretario Ferruccio Fazio, ha modificato l’ordine di priorità per la vaccinazione delle categorie a rischio. Dopo il personale delle strutture socio-sanitarie, saranno vaccinati per primi, presumibilmente a partire dal prossimo 9 novembre, le donne al secondo-terzo trimestre di gravidanza, i bambini nati pretermine di età compresa tra 6 e 24 mesi e le persone con patologie croniche di età compresa tra i 6 mesi ed il 65 anni. I bambini con patologie croniche di età compresa tra i 6 mesi ed i 14 anni riceveranno una chiamata attiva dai Servizi Pediatria di Comunità dell’Azienda USL, come già avviene per le tradizionali vaccinazioni, mentre le modalità di presentazione per le altre categorie saranno comunicate nei prossimi giorni.

Le misure di prevenzione raccomandate sono il lavaggio frequente delle mani, l’uso di fazzoletti a perdere, il ricambio frequente dell’aria negli ambienti e la vaccinazione per le categorie a rischio.

I Servizi di Igiene Pubblica e di Pediatria di Comunità dell’Azienda USL mantengono comunque la sorveglianza sanitaria ed al momento attuale non si ravvisano situazioni di emergenza.