
«Si tratta di risorse – spiega Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente – messe a disposizione del Parco per migliorare l’offerta turistica e tutelare le emergenze storiche e naturali in particolare nella zona del comune di Zocca entrata di recente all’interno del Parco. Una dimostrazione concreta che l’ingresso nel Parco offre nuove opportunità di accedere a risorse finanziarie con un beneficio per l’economia della zona».
Oltre alle risorse per il Parco dei Sassi, la Provincia ha deciso di recente di finanziare una serie di interventi di conservazione, ripristino di habitat naturali e sistemazione dei sentieri nel Parco del Frignano tra cui spiccano i lavori sul sentiero 445 Grande ippovia dell’Appennino, di interesse strategico per il Parco, e sui percorsi escursionistici a Doccia-Rio Cella a Fiumalbo con un costo complessivo di oltre 500 mila euro che sarà sostenuto anche dal Fondo verde della Provincia di Modena finanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena.
Previsto infine un finanziamento alla Comunità montana del Frignano per la riqualificazione di aree forestali e il recupero di un antico metato nella riserva naturalistica di Sassoguidano a Pavullo. Complessivamente la Provincia ha stanziato oltre 110 mila euro in grado attivare già dai prossimi mesi, anche grazie alle risorse regionali, investimenti nelle aree protette modenesi per oltre un milione e 395 mila euro.
Con l’allargamento è raddoppiata la superficie del Parco che è passata da 1119 ettari a 2.300 per comprendere alcuni dei siti di interesse storico e naturalistico di maggior pregio nella zona come i borghi storici di Montecorone e Montalbano, i boschi del Monte della Riva, il Bosco delle Tane e il Sasso di S.Andrea, tutte località nel comune di Zocca; sono entrate nel Parco anche alcune emergenze nel comune di Marano come i prati e i boschi del Centro naturalistico le Cince.

