
Il 2009 e le previsioni per il 2010.
Per l’anno che sta per chiudersi le vendite si assestano a 406 milioni di metri quadrati (-19,4%), dopo che la produzione si è ridotta in modo più che proporzionale tale da rendere possibile un significativo smagazzinamento di prodotto finito, pari al 19% degli stock registrati a fine 2008. Le vendite si sono concentrate in Italia per 122 milioni di metri quadrati (-19,1%), mentre l’estero ha assommato 286 milioni di metri quadrati, in flessione del -19,6%. La perdita di fatturato è nell’ordine del miliardo di euro, rispetto ai 5,5 miliardi del 2008, mentre significativi sono stati gli investimenti in nuove tecnologie, pari a 304 milioni di euro.
L’anno prossimo, sottolinea l’Osservatorio Previsionale, si registrerà una situazione di sostanziale conferma dei volumi. Ad una produzione stabile (+0,3%) sono previste vendite globali per 394 milioni, derivanti da vendite sul mercato nazionale per 106 milioni di metri quadrati mentre l’export sui mercati esteri raggiungerà i 275 milioni di metri quadrati. Diversa appare la situazione a seconda dei mercati: ad una flessione in Europa compresa tra il -4 ed il -5%, fa riscontro la stasi del Nord America (+0,4%) e del Medio Oriente e Nord Africa. Prospettive di ulteriore sviluppo sono possibili puntando sulla qualità del prodotto italiano, sulla forza del distretto e dall’ingresso, in modo più massiccio, in mercati che presentano una maggiore vivacità, come l’Asia e l’area mediorientale e del nord Africa, nelle quali il consumo di ceramica è atteso in crescita.

