
Fiom e Rsu chiedono di individuare strumenti alternativi ai licenziamenti imposti e, allo stesso tempo, una modifica del piano industriale avanzato dall’impresa per garantire un numero maggiore di posti di lavoro. Il piano aziendale, annunciato all’apertura della procedura di mobilità, prevede infatti una struttura aziendale di soli 10 dipendenti.
Nei prossimi giorni sarà attivata la richiesta di incontro alle Istituzioni, a partire da quelle locali, per individuare una via di uscita a una tra le principali crisi occupazionali che stanno colpendo il comparto metalmeccanico carpigiano, di cui sono esempi sia la vertenza Steton che la vertenza Sicar.
Le lavoratrici, i lavoratori, la Rsu e la Fiom ringraziano per la solidarietà dimostrata le Rsu di altre imprese (Sicar, Omga, Emmegi ecc.) che, con comunicati o con la loro presenza fisica al presidio, stanno appoggiando la lotta. Al presidio ha portato solidarietà e appoggio anche una delegazione del PD carpigiano.
(RSU Steton, Fiom-Cgil Carpi)

