
La rappresentazione, curata dal professor Federico Ricci della Università di Modena, è il frutto di un attento studio che vuole coinvolgere i ragazzi e gli spettatori dal punto di vista emotivo e sottolineare l’importanza della percezione del rischio sia sul lavoro che nella vita comune. Sul palco saliranno come attori anche associati ANMIL -Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro che testimonieranno il proprio infortunio sul lavoro, intercalando con i loro racconti reali la simulazione teatrale. “I ragazzi – sostiene Antonio De Filippo Direttore della sede INAIL di Modena – avranno l’occasione di acquisire una maggiore sensibilità nei confronti dei rischi sul lavoro a consolidamento di percorsi didattici in aula effettuati presso i singoli istituti scolastici e di conoscenza di tutte le istituzioni che operano per evitare gli incidenti sul lavoro e che sostengono le persone che lo hanno subito.” Sono stati coinvolti circa mille studenti della provincia di Modena in diverse repliche dello stesso spettacolo.
La prima rappresentazione, si è svolta il 13 marzo scorso a Vignola ed è stata seguita da 260 studenti dell’Istituto Tecnico Primo Levi e dell’Istituto Tecnico Spallanzani. Secondo Iole Covoni, preside dell’istituto tecnico Primo Levi di Vignola “L’iniziativa, attraverso toccanti testimonianze e uno spettacolo teatrale con interazione fra attori e pubblico, ha coinvolto in modo efficace gli studenti presenti. una “buona pratica”, in cui il messaggio è stato veicolato anche attraverso il livello emozionale e l’insegnamento lasciato sarà sicuramente destinato a durare nel tempo”. Il Presidente Provinciale dell’ANMIL Maurizio Borelli ha espresso la sua fiducia sulla sensibilità “Siamo convinti che i ragazzi, grazie alla capacità ed alla sensibilità che hanno nel recepire ed analizzare le tematiche proposte, saranno parte di una nuova generazione più attenta alle tematiche sulla sicurezza e prevenzione degli incidenti negli ambienti di lavoro”.

