
«Strano, – continuano Cgil e Cisl -, perché nemmeno un mese fa nulla di tutto questo è stato preannunciato alle organizzazioni confederali e dei pensionati convocate per ragionare del Piano di zona, del bilancio 2009, delle politiche a favore degli anziani e delle scelte per il 2010. Strano, perché questa sembra ormai una decisione imminente e con effetti inaccettabili dal punto di vista della qualità assistenziale e della condizione di lavoro, viene comunicata a una tavolo di categoria senza pensare a un coinvolgimento più ampio delle organizzazioni dei pensionati e confederali» Cgil e Cisl di Castelfranco ritengono che prima di risparmiare sulla pelle degli operatori e degli assistiti si possano mettere in atto altre scelte, come l’ottimizzazione delle risorse. Inoltre chiedono con forza ai sindaci (i Comuni del distretto sono i soci dell’Asp) di sospendere ogni decisione e aprire un confronto rapido con le organizzazioni sindacali. «Se ciò avverrà, non ci sottrarremo alla discussione, anche se complicata. Se, invece, i sindaci si assumeranno la responsabilità di mettere in discussione un modello di confronto che nel passato ha prodotto risultati positivi nel distretto di Castelfranco, allora – concludono Cgil e Cisl – troveranno la nostra più ferma opposizione».

