La fotografia dell’andamento del 2009 dell’ATCM toglie tutti i dubbi sulle difficoltà lamentate nell’anno passato: si è parlato spesso di esagerazioni sui disservizi, dovuti anche alla riorganizzazione in atto, ma evidentemente reali, se c’è stata una consistente diminuzione degli utenti.

Per fortuna servizi come il car sharing sono stati definitivamente messi da parte. Adesso però gli enti locali dovrebbero fare la loro parte nell’impulso verso il trasporto pubblico. Il sistema dei parcheggi scambiatori non ha funzionato, e adesso nascerà il Novi Park, che in qualche modo dovrà essere riempito, se la società privata che l’ha in gestione dovrà vedere remunerato il proprio investimento.

Speriamo che questo non significhi un abbandono del servizio di trasporto pubblico, che invece avrebbe bisogno di essere incentivato per contenere davvero il problema del traffico, e delle emissioni. Fra i tanti lavori previsti non leggo mai di corsie preferenziali per i mezzi pubblici, perché siano garantiti orari e percorrenze, e di potenziamenti seri del trasporto interurbano, affinché i pendolari abbiano una reale alternativa al mezzo privato. Senza questi due interventi, che però coinvolgono attori pubblici come comuni e Provincia, difficilmente i modenesi potranno trovare interessante lasciare a casa l’automobile, per usare un autobus.

(Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale – PDL)