
L’uomo, che da circa due anni era seguito dalle forze dell’ordine, compiva atti di esibizionismo nei parchi Amendola Sud e Nord e nelle zone limitrofe alla parrocchia di via Fratelli Rosselli. E.G., che si muoveva normalmente a piedi o in bicicletta, cercava contatti con ragazze molto giovani, quasi tutte al di sotto dei 14 anni, che contattava attraverso disegni osceni realizzati col pennarello su panchine o nelle pensiline degli autobus. I disegni erano associati a vari numeri di cellulare in suo possesso. Nel corso di varie intercettazioni telefoniche svolte da operatori della Polizia municipale è risultato che circa una trentina di giovani ragazze hanno risposto agli inviti. L’esibizionista inviava poi immagini e messaggi pornografici ai numeri di cellulare con i quali veniva in contatto.
Un anno fa, E.G. era già stato denunciato a piede libero dalla Polizia municipale per atti osceni in luogo pubblico. Nell’ultimo periodo, l’uomo aveva cambiato tipologia di approccio: non inviava sms con il telefonino, ma raggiungeva in bicicletta scuole e aree verdi molto frequentate da ragazzine, dove si mostrava e si masturbava. Da alcuni mesi, E.G. agiva assieme ad un ragazzo di 24 anni con il quale frequentava non solo luoghi di Modena, ma anche di Rubiera e Reggio Emilia. Recentemente l’operaio arrestato ha avvicinato al parco Amendola una ragazzina di 12 anni abbracciandola e baciandola contro la sua volontà. La giovane si è recata, assieme ai genitori, al Comando della Polizia municipale per denunciare il fatto. Il magistrato ha disposto l’ordinanza di misura cautelare in carcere, eseguita questo pomeriggio. “L’arresto è solo la punta di un iceberg del lavoro che viene svolto quotidianamente e in maniera volutamente poco visibile dagli operatori della Municipale”, commenta il comandante Franco Chiari. “Non è la prima volta che i nostri agenti, attraverso indagini ambientali e intercettazioni telefoniche svolte di concerto con la magistratura, portano a termine operazioni che sfociano in arresti”.

