Dopo il primo appuntamento di approfondimento dell’installazione dell’architetto Italo Rota, Love will tear us apart – Prove generali di un museo – Il prossimo museo è ora, allestita all’ultimo piano dei Musei civici di Reggio Emilia, domani, giovedì 8 luglio, alle 21.30, nella sede dei Musei in via Spallanzani 1, Elisabetta Farioli, direttore dei Musei civici e Alessandro Gazzotti presentano il secondo incontro-dibattito su Love will tear us apart.
Si tratta di un viaggio intorno all’innovativa proposta dell’architetto Italo Rota, per confrontarsi su come il museo e le sue collezioni possano raccontare il nostro presente e porsi delle domande sul nostro futuro.
Farioli e Gazzotti accoglieranno i visitatori per raccontare la complessità di questo allestimento; la proposta di Rota fa dialogare opere di varie epoche e culture, ambienta e interpreta frammenti della museografia tradizionale, racchiude al di sotto di tematiche aperte immagini, saperi e discipline differenti; in altre parole mette in evidenza quanto l’eredità della nostra città sia vitale e capace di indicarci la via per interpretare il presente e interrogarci sul futuro.
L’installazione, inaugurata l’8 maggio nell’ambito di Fotografia Europea 2010, ha mantenuto da allora ad alti livelli l’interesse e la partecipazione del pubblico, grazie anche alle numerose iniziative collegate, tra cui ricordiamo i concerti di Angela Baraldi, Steve dal Col e Giorgio Canali, e l’iniziativa Photocontest, con il fotografo Fabrizio Orsi.
L’installazione di Italo Rota, visitabile fino al 31 luglio, è aperta dal martedì alla domenica, dalle 21 alle 23.
Per informazioni su questo appuntamento e su tutte le iniziative estive dei Musei civici chiamare i numeri 0522 456477, 0522 456805 (uffici), 0522 456819 (palazzo San Francesco), o consultare la pagina web Musei Reggio.

