
In un incontro che si è svolto il 20 luglio a Bologna, si ricorda nella lettera, la Regione ha proposto alle Province e ai Comuni superiori ai 50 mila abitanti l’opportunità di inserire di nuovo nell’Accordo di programma sulla qualità dell’aria 2010-2011 l’applicazione del blocco del traffico al giovedì.
Ma questa ipotesi non convince gli amministratori modenesi perché, si motiva nella lettera, il rinnovo del parco autoveicolare privato verso veicoli meno impattanti, favorito anche dai provvedimenti di chiusura del giovedì, oltre all’inevitabile necessità di prevedere deroghe sia per questi veicoli che per numerose categorie di utenti, «ha contribuito a ridurre progressivamente nel tempo il numero di veicoli potenzialmente soggetti al provvedimento, riducendo di conseguenza l’efficacia dello stesso».
Gli amministratori modenesi propongono, quindi, di individuare misure alternative, tra cui la possibilità di anticipare già dal mese di ottobre il divieto di circolazione per i diesel euro 2 previsto dal periodo gennaio-marzo, la promozione di una serie di domeniche ecologiche e prevedere contributi alle imprese che dotano i loro veicoli di appositi filtri antiparticolato.
Inoltre si propone di introdurre «una pianificazione dei provvedimenti di limitazione alla circolazione dei veicoli più inquinanti su scala pluriennale, in modo da armonizzarla al meglio con le politiche di incentivo alla sostituzione o adeguamento del parco autoveicolare privato (anche commerciale), consentendo al contempo ai cittadini di conoscere con adeguato anticipo modalità e tempi dei provvedimenti».
Le proposte modenesi saranno illustrate nei prossimi incontri in programma in Regione allo scopo di definire entro settembre le modalità della manovra antismog per il prossimo inverno.

