
“Solo forse quest’ennesimo episodio di violenza consentirà a qualcuno di aprire gli occhi di fronte alla realtà dei fatti. L’odio profondo e incontrollato di un padre nei confronti della moglie e della figlia, “colpevoli” di non aver accettato l’assurdità di un sistema di vita che nega in maniera radicale la libertà, la dice lunga sul grado di insopportazione che tanti coltivano e nutrono anche nei nostri confronti. Non possiamo più accettare che chi viene in Italia possa anche solo lontanamente pensare di continuare a vivere seguendo tradizioni e precetti contrari prima che alle leggi e alle nostre tradizioni, alle più elementari regole di una civile convivenza. Chi non le accetta e ha in odio la libertà può tornare da dov’è venuto. Senza rimpianti”.

