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Il futuro dell’accessibilità a Handimatica

Tecnologie sempre più “intelligenti” ma che rischiano di non essere utilizzate da chi non resta al passo con i tempi, soprattutto le persone anziane o quelle con poche disponibilità economiche. C’è il futuro delle Ict e del digital divide al centro della seconda giornata di Handimatica, la mostra-convegno delle tecnologie per la disabilità in corso fino a domani a Bologna. Dopo l’inaugurazione di ieri alla presenza di Romano Prodi, oggi, venerdì 26 novembre, la visita a sorpresa di Nichi Vendola, che si sofferma negli stand dell’esposizione lungo i corridoi e nelle aule dell’Istituto e della Fondazione Aldini Valeriani (via Sario Bassanelli 9; ingresso gratuito). “Non conosco un luogo più importante di questo – commenta il governatore della Puglia – per educare la politica a conoscere la realtà. A Handimatica c’è una concentrazione straordinaria di temi legati all’implementazione della qualità del vivere e all’abbattimento di barriere culturali sempre più complesse, legate al pregiudizio ma anche al non apprendimento e al digital divide. Vedo un mondo capovolto, senza barriere architettoniche e in cui si realizza la convivialità tra differenze”.

Nella mattina di Handimatica, il convegno “La tecnologia, oggi e domani, in tutti gli ambiti di vita” ha lanciato uno sguardo in avanti sulla tecnologia dei prossimi anni e sulla necessità di consentire l’accesso delle nuove Ict alle persone che rischiano di restare vittime del digital divide. “Banda larga, strumenti per l’interattività, schermi leggibili, accesso vocale saranno sempre più disponibili per tutti – spiega Pierluigi Ridolfi dell’Università di Bologna, moderatore del convegno -. Tuttavia, mentre le persone giovani sono vicine alle innovazioni tecnologiche, c’è una fascia di popolazione, e penso soprattutto agli anziani, che rischia di restare vittima di un digital divide. Il rischio – continua Ridolfi – è che la disabilità nel futuro non sia solo quella delle persone con difficoltà fisiche, ma che arrivi ad includere tutte le persone, soprattutto anziane, che non stanno al passo con le nuove tecnologie. Questo momento deve essere esaminato a livello governativo, per fare in modo che tutti possano beneficiare delle tecnologie”.

In Emilia-Romagna qualcosa si è già mosso per l’inclusione informatica, come spiega il direttore della rete Lepida, Gianluca Mazzini: “La prima necessità è quella di portare le infrastrutture sul territorio: per diffondere la banda larga anche nelle zone dove non è economicamente conveniente farlo, come la montagna e le zone agricole, la Regione ha un finanziamento di 30 milioni di euro, di cui 20 sono già stati stanziati. Nell’arco dell’ultimo anno siamo passati da una mancata copertura del 12% della popolazione regionale al 7%. Dopo avere distribuito le infrastrutture c’è poi un secondo step, favorire l’uso delle tecnologie: per questo siamo impegnati in percorsi di formazione e nella creazione di servizi specifici. Ad esempio, stiamo pensando a un meccanismo di ‘autenticazione federata’: un’unica password con cui una persona potrà accedere via web sia ai servizi pubblici che a quelli privati, offerti dalle aziende o dal terzo settore”.

Serious game che simulano la disabilità, progetti innovativi per l’interazione cervello-computer e soluzioni di domotica con controllo a distanza sono invece protagonisti della visita di Vendola, che nel suo tour tra gli stand di Handimatica si sofferma nei padiglioni di Asphi, dell’Ausilioteca emiliano-romagnola e di Esc, joint venture di aziende campane composta da Ausilioteca campana, Sael – sistemi e automazione ed E-Voluzione. Il consorzio Esc ha creato un banco tousch-screen per la didattica, regolabile in altezza e in inclinazione e adattabile con ausili per l’accessibilità, che può essere controllato dall’insegnate o usato in modo interattivo insieme all’alunno. Targata Esc anche la soluzione di domotica ‘”totale” che permette, da un qualsiasi dispositivo elettronico (iPad, pc, smartphone) il controllo e la regolazione del funzionamento della casa a distanza. Tramite sms è possibile anche “interrogare” l’abitazione per sapere, ad esempio, se c’è freddo ed è necessario accendere il riscaldamento. Tobi (Tools for brain computer interaction) è invece l’innovativo progetto internazionale a cui partecipa il Centro ausili regionale dell’Emilia-Romagna: uno strumento – di cui esiste già un prototipo – che si basa sugli impulsi cerebrali. Tobi, che sarà concluso nel 2012, consentirà di interagire con un computer o con qualsiasi dispositivo, semplicemente pensando e concentrando la propria attenzione su un comando, una lettera o un’immagine. Vendola sperimenta poi “ComeSe”, il videogioco creato da Asphi per simulare disabilità visive e uditive. Un apprezzamento del governatore va alla Regione Emilia-Romagna, presente con uno stand a Handimatica anche con “GuidaTuAuto”, il primo videogioco automobilistico accessibile anche alle persone disabili. “Per noi siete un esempio – dice Vendola -. Abbiamo studiato i vostri livelli organizzativi di welfare e li abbiamo importati e adattati al territorio pugliese”.

Il programma dettagliato di Handimatica è disponibile sul sito www.handimatica.com.