
Dalle ultime elaborazioni dei Centro per l’impiego, emerge anche che nel corso del 2011 si sono registrati 91.656 avviamenti al lavoro nell’intera provincia (di cui 46.157 maschi e 45.499 femmine; il 28% ha riguardato cittadini stranieri e, in un quarto dei casi, si è trattato di contratti part-time) con un incremento del 10% rispetto al corrispondente periodo del 2010.
Se si analizzano le serie storiche dal 2000, si evidenzia una crescita costante nella precarizzazione del lavoro: infatti se nel Duemila il 36% degli avviamenti avveniva con contratti a tempo indeterminato, questo dato è calato al 19,5% nel 2011, dopo aver raggiunto il suo minimo storico nel 2010 (18,7%).
Per quanto riguarda infine le liste di mobilità le persone iscritte sono circa 5.200 alla data del 31 dicembre 2011, con un incremento del 2% rispetto al dicembre 2010.
“Ancora una volta i dati che emergono dalle elaborazioni dei Centri per l’impiego dipingono un panorama del nostro mercato del lavoro ancora caratterizzato da luci ed ombre – commenta il vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi – A fronte di questa situazione va dunque mantenuta alta la guardia, poiché la fotografia del mercato del lavoro locale ci restituisce in parallelo l’immagine di un’economia che fatica ancora a riprendersi, dopo i segnali positivi che avevamo registrato nel primo semestre dell’anno, quando le iscrizioni alle liste di disoccupazione erano calate del 2% e gli avviamenti erano cresciuti del 17%.”
“Si confermano perciò importanti – conclude Saccardi – le azioni che la Provincia di Reggio Emilia continua a mantenere in campo per contrastare la crisi, a partire dai servizi di politica attiva per il lavoro erogati in particolare presso i Centri per l’impiego, come le attività di orientamento, di consulenza individuale e di gruppo, di formazione e di incrocio tra domanda e offerta di lavoro”.

