
Lo ha affermato Claudia Severi, candidata al Coordinamento provinciale del PDL di Modena, sostenuta dalla lista Forza e Libertà.
“Francamente ci saremmo aspettati, anche dal Sen. Bettamio e dal coordinatore regionale Sen. Berselli, solidarietà per ricercare in primis e insieme la trasparenza nel PDL. Invece no! Difficile da capire? No. Difficile da digerire, invece, da parte del trio Giovanardi-Aimi- Samorì che inventa complotti razzisti per allontanare l’ipotesi di un sacrosanto controllo sulle iscrizioni dubbie e compromettenti racimolate ai fini congressuali.
E’ sconcertante il disperato tentativo quotidiano della rappresentanza dell’asse Giovanardi-Aimi-Samorì e loro vertici di riferimento , di minimizzare e di fatto eclissare , il pericolo reale e grave legato alla iscrizione nel partito di personaggi sui quali la stampa ha evidenziato il rischio di legami con organizzazioni criminali di stampo mafioso. Ci saremmo aspettati identico comportamento da parte del vice coordinatore Aimi e dei suoi sostenitori. Ma gli illustri colleghi hanno preferito abbaiare alla luna, accusando l’Onorevole Bertolini di razzismo. Roba da non credere. Un vice coordinatore che di fronte ad un allarme così grave, preferisce minimizzare il tutto, ci preoccupa quasi quanto il problema denunciato. Ci sono decine e decine di iscritti o eletti meridionali che non si sono certamente indignati per questa richiesta di chiarezza, ma l’hanno salutata, giustamente, come un’azione a tutela del partito e dei loro stessi iscritti.
Chi si candida a coordinare di un partito deve prima di tutto farsi paladino della trasparenza, della legalità, dell’etica e della moralità, e non attaccare chi le richiede. Assistiamo invece quotidianamente a questo vergognosa azione di attacco e delegittimazione personale che compromette il partito, distogliendo l’attenzione dal confronto sui contenuti e sulle proposte programmatiche che, al contrario, dovrebbe caratterizzare la vigilia di un congresso.
Qui, purtroppo, si continua con l’offesa gratuita e priva di contenuti nei confronti di chi, come noi, chiede semplicemente adeguate risposte dal partito nazionale; risposte che dovrebbero arrivare in tempo utile per il congresso. Si tratta di condizioni essenziali per garantire a iscritti ed elettori un confronto leale e costruttivo, e la crescita di un PDL forte e sano, basato sul principio condiviso della trasparenza. Su questo noi non intendiamo indietreggiare”.

