
L’impianto servirà a ricavare grasso liquido e prodotti trasformati di origine animale, tra cui farine e grassi, che saranno utilizzati anche come combustibile in altri impianti fuori provincia, per la produzione di energia o altre lavorazioni industriali.
La Via è stata integrata con circa 50 prescrizioni a carattere ambientale e gestionale imposte alla ditta al fine di ridurre l’impatto dell’impianto, in particolare per quanto riguarda l’abbattimento degli odori attraverso modalità gestionali già impiegate positivamente in impianti simili.
Alla Conferenza hanno partecipato tra gli altri i rappresentanti di Arpa, Ausl e Comune di Castelvetro.
Nelle scorse settimane la stessa Conferenza aveva già negato l’autorizzazione per l’impianto di termovalorizzazione presentato in precedenza dall’Inalca in quanto non conforme alle norme europee.

