
L’organista bolognese Paolo Zappacosta e il violinista ungherese Ferenc Vojnity Hajduk apriranno il loro concerto con la Toccata settima di Bernardo Pasquino per proseguire con brani di Händel, Galuppi, Vivaldi, Morandi, Gluck e Rossini con l’overture della Gazza ladra.
L’intitolazione al vescovo di Ravenna Sant’Apollinare fa ritenere che la chiesa parrocchiale di Coscogno rislaga al dominio bizantino. Ristrutturata nel 1648 conserva all’interno un dipinto, la Madonna del Rosario, di Elisabetta Sirani, seguace di Guido Reni, una delle rarissime pittrici donna del Seicento che riuscì a raggiungere una certa notorietà.

