
Restano dunque invariate le aliquote dello 0,5% per l’abitazione principale e relative pertinenze, quelle agevolate dello 0,76% per fabbricati abitativi locali a canone concordato; lo 0,1% per i fabbricati rurali a uso strumentale e lo 0,81% per i terreni agricoli condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli proprietari del terreno stesso; lo 0,86% di aliquota ordinaria per le seconde case, le unità abitative affittate con regolare contratto registrato a canone libero e i terreni agricoli condotti da agricoltori e imprenditori non proprietari, e l’1,06% per immobili abitativi non locati e aree fabbricabili e.
È stato inoltre integrato il regolamento sulle aliquote degli edifici non utilizzati o abbandonati. Per i fabbricati pericolanti o diroccati, dichiarati inagibili o inabitabili, la base imponibile è stata ridotta del 50%, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono le suddette condizioni. Per le unità immobiliari collabenti, vale a dire per le costruzioni con accentuato livello di degrado classificate nella categoria F2 del catasto e quindi a rendita zero, l’imposta sarà dovuta sulla base del valore dell’area edificabile.
“Abbiamo deciso di mantenere stabili i termini per le aliquote Imu in modo da non aggravare ulteriormente il già pesante carico fiscale sui cittadini” spiega il Primo cittadino Giammaria Manghi. “Malgrado le oggettive difficoltà che gli enti locali si trovano a vivere in questo periodo, abbiamo inteso come un nostro preciso intendimento non intervenire ulteriormente sulla richiesta contributiva ai cittadini, che vanno invece sostenuti per superare insieme il momento di grande complessità che sta attraversando il nostro Paese”.

