
A guidare il gruppo reggiano e modenese è una donna: Barbara Lazzaretti, imprenditrice e consulente d’azienda classe ’75. Correggese, laureata a Modena, Barbara è anche una delle sei coordinatrici dell’Emilia: “A Modena e Reggio – spiega – abbiamo trovato un consenso crescente tanto che siamo già pronti per dare vita a un’organizzazione territoriale. Il successo del movimento in queste aree e’ dovuto all’eccezionale vitalità delle piccole e medie imprese che sono la spina dorsale non solo di queste province, ma di tutto il nostro Paese. Ho aderito a Fermare il Declino – prosegue – perché nelle parole dei fondatori c’è una concretezza che non ho mai trovato in alcuna forza politica e che, forse per la prima volta, dà voce alla realtà produttiva italiana, realtà che, come formatrice e consulente d’impresa, conosco molto bene. La prima notizia che voglio comunicare, nella veste di coordinatore, è l’arrivo di Michele Boldrin sia a Modena e Reggio in programma sabato 10. Sarà un grande evento perché Boldrin è un economista che sa rispondere alle domande della gente in modo chiaro e diretto e che unisce la cultura italiana al pragmatismo americano. Insegna infatti alla facoltà di Economia della Washington Unversity a St.Louis ed è consulente della Federal Reserve Bank di St.Louis”. Boldrin sarà sabato 10 prima a Modena (alle 16.30 al teatro Sacro Cuore, viale Storchi 249) poi a Reggio (alle 19.30 all’hotel Astoria, viale L.Nobili 2).
Fermare il Declino intende presentarsi alle elezioni aggregando le fasce sociali e produttive escluse dalla politica ormai autoreferenziale. Un sondaggio di Renato Mannheimer accredita, attualmente, il movimento di un potenziale 8%. Frutto della storia personale dei fondatori, della loro competenza (tutti economisti, quasi tutti docenti negli Usa) e di un programma semplice in soli 10 punti che fa perno sul taglio della spesa pubblica di sei punti di Pil, sulla conseguente riduzione fiscale di cinque punti, su un vero programma di liberalizzazioni e su una riforma della giustizia e del sistema dell’istruzione. Irrinunciabili sono poi i tagli ai costi della politica, metastasi della nostra democrazia. “Pensate – dice Oscar Giannino – che, prima ancora di entrare nel merito delle indagini della magistratura – Fiorito prende il 30% in più del presidente degli Usa, Barack Obama

Michele Boldrin – Padovano, 56 anni, Boldrin ha lavorato in numerose università americane (Chicago, Ucla, Northwestern, Minnesota) e all’Università Carlos III di Madrid. Dall’autinno del 2006 lavora presso la facoltà di Economia della Washington Unversity a St.Louis, consulente della Federal Reserve Bank di St.Louis e Direttore Esecutivo di Fedea, il più importante think-tank economico di Spagna. Oltre ad essere tra i fondatori di “Fermare il declino” è redattore di noiseFromAmerika, blog di economia e politica creato da un gruppo di economisti italiani emigrati negli Usa, ed editorialista per Il Fatto Quotidiano, El Pais ed ABC.

