
“Prodotti come quelli sequestrati dalla Fiamme Gialle – aggiunge Confesercenti – privi della documentazione di conformità, oltre alla pericolosità, generano un tipo di concorrenza sleale volta a danneggiare il tessuto imprenditoriale locale e sottraendo in questo modo all’economia sana ingenti quantità di risorse, in una situazione per altro anche di grave crisi economica. Con conseguenze per le imprese facilmente immaginabili sia in termini di rischio di chiusura che di perdita di posti di lavoro. Le forme di illegalità vanno pertanto contrastate con ogni mezzo”.

