
La zona, classificata come Area Pubblica Rinaturalizzata (con un impianto di parto spontaneo di erbacce selvatiche da fiore) nonché come TPZ (Zona di Terzo Passaggio), si trova di nuovo afflitta da un consistente abbandono di rifiuti.
Difatti – continua Beneventi – durante un servizio di vigilanza, alcune delle nostre Guardie Ecologiche Volontarie, hanno riscontrato lo stato di degrado in cui versa l’area verde, ridotta a discarica urbana. Sul posto, infatti, è rinvenibile una moltitudine di rifiuti, tra i cui spiccano: sedie, materassi, resti di bivacco, rifiuti edili e rimasugli da uso di materiali stupefacenti.
L’area, che ricordiamo essere costituita per buona parte da una vegetazione molto folta (a creare una fascia boscata adiacente al parcheggio), è il luogo ideale per chi, agendo in modo scorretto, vuole scaricare indisturbatamente immondizia o approntare un bivacco.
Come Guardie Ecologiche di Legambiente – conclude – non possiamo che rinnovare il nostro impegno nel vigilare in quest’area, affinché una tale situazione non si ripeta. Ci teniamo, inoltre, a richiedere al comune, la chiusura degli accessi all’area verde con mezzi motorizzati”.

