
John Griffith Chaney London (questo il nome di battesimo) fu uno storyteller dalle mille vite, quintessenza dello spirito americano, uno scrittore che riesce sotto molti aspetti ad essere ancora nostro contemporaneo. Nella sua breve vita fu ragazzo povero, strillone di giornali, pescatore clandestino di ostriche, lavandaio, cacciatore di foche, cercatore d’oro, quindi giornalista, corrispondente di guerra, animatore socialista, agente di assicurazioni, pugile, prima di realizzarsi come scrittore dal successo planetario.
A questa figura quasi mitica, che ha bruciato con straordinaria intensità la sua parabola umana, fra viaggi, avventure ed esperienze al limite, viene dedicata una serata antologica, all’insegna del piacere della lettura condivisa, durante la quale si leggono alcune delle sue pagine più sorprendenti e intense. La scaletta prevede in partenza brani tratti dalle memorie alcoliche di “John Barleycorn”, da “Farsi un fuoco”, “Perdere la faccia”, “Il popolo dell’abisso”, “Il messicano” e “La strada”, ma mantiene aperta la porta all’improvvisazione. Ingresso libero.

