
La classifica provinciale per numero di imprenditori cinesi attivi vede al primo posto Milano con 5.596, pari all’11,3% degli imprenditori cinesi in Italia, seguono le provincie specializzate nell’industria tessile come Prato e Firenze rispettivamente con 5.073 e 3.919 posizioni.
Anche la provincia di Modena è gradita all’imprenditoria cinese, infatti si trova all’ottavo posto della classifica con 1.070 imprese individuali attive cinesi. All’interno dell’Emilia Romagna Modena raggiunge così la prima posizione, con il 23% dei cinesi totali presenti in regione, seguita a ruota da Bologna con il 22% e Reggio Emilia (21%).
Tuttavia gli imprenditori cinesi non operano in tutti i settori produttivi, ma sono specializzati solamente in alcuni comparti: a Modena la maggioranza di essi gestisce imprese manifatturiere (59%), seguite da bar e ristoranti (18%) in crescita del 15,3% rispetto a settembre 2015 e dal commercio al dettaglio (13%) che risulta però più stabile (+2,5%). Sensibile aumento anche per i servizi alle persone (+15,7%) dove le attività prevalenti sono parrucchiere ed estetiste e raggiungono l’8% del totale.
Più nel dettaglio l’industria manifatturiera cinese è costituita soprattutto dalla confezione di articoli di vestiario (488 imprese), seguite dalla tessitura (64 imprese) e dalla fabbricazione di articoli in pelle, questo ultimo settore è in vistosa crescita rispetto a settembre 2015 (+18,2%) andando ad incrementare il comparto delle pelli, complementare al tessile abbigliamento, non molto sviluppato all’interno della provincia.
Infine esaminando il totale delle imprese straniere in provincia di Modena, emerge che i cinesi sono la nazionalità più rappresentata (18,4% del totale ditte individuali straniere) e sono in crescita del 5,5% rispetto al 2015, seguite dal Marocco (18,0% del totale), dalla Tunisia (8,8%) e dall’Albania (8,2%).

