
La Fondazione Videoinsight®, che lavora sull’integrazione tra Arte Contemporanea e Medicina, ha progettato un allestimento che accompagna il visitatore attraverso le linee dei corpi, gli sguardi, i particolari dei dispositivi ortopedici applicati, che rappresentavano le eccellenze tecnologiche dell’epoca.
“La mostra proposta dalla Fondazione Videoinsight® è un appuntamento importante per valorizzare il patrimonio fotografico storico del Rizzoli – commenta il Direttore Generale dell’Istituto Mario Cavalli. – Vengono messi in evidenza il valore e l’unicità di questo materiale, ma con uno sguardo diverso, quello dell’Arte, che coglie idee e mondi fatti di bellezza anche in un contesto di cura, l’essenzialità dei particolari e la raffinatezza delle immagini che vanno oltre il tempo, il senso di una e tante storie che ancora oggi è possibile raccontare e ricordare.”
La mostra è allestita nell’Ala Monumentale dell’Ospedale Rizzoli (via Pupilli 1, Bologna), nel Chiostro Ottagonale affrescato dai Carracci e nella Sala Viseur.
L’inaugurazione è in programma giovedì 17 maggio alle ore 18, la mostra resterà aperta fino al 30 luglio con orario 9-19 dal lunedì al venerdì (ingresso libero).
“Cos’è il Sublime? È il sentimento, l’effetto di un’opera o di un oggetto sull’animo umano – spiega l’ideatrice e curatrice della mostra Rebecca Russo. – Sublime, dal latino sublimis, sub, “sotto”, e limen, “soglia”, è ciò che giunge fin sotto la soglia più alta, ciò che è ‘al limite’. L’immenso e originale patrimonio di fotografia medica ortopedica del Rizzoli, classificato cronologicamente e custodito in centinaia di antiche scatole, oltre che rappresentare una straordinaria risorsa storica e scientifica, si è rivelato sublime materiale artistico, antico e contemporaneo. I negativi sorti come riproduzioni del reale prive d’intenzionalità artistica, una volta ri-fotografati nel presente sono risultati Opere d’Arte Contemporanea non premeditate. L’Arte crea una diversa interpretazione della realtà, una visione interiore, un’intuizione, un’illuminazione, un insight. I soggetti rappresentati, con le loro peculiari caratteristiche estetiche, posture e imperfezioni corporee, mostrano un’intrinseca bellezza, una dignità senza tempo, immortale, circolare, essenziale, universale.”

