Home Appuntamenti Legalità al centro dei prossimi eventi del quarantottesimo Settembre Formiginese

Legalità al centro dei prossimi eventi del quarantottesimo Settembre Formiginese

Spazio alla legalità nel programma del quarantottesimo settembre formiginese. Si terranno infatti a Villa Benvenuti a Formigine (Via per Sassuolo 6) due iniziative pubbliche per la rassegna “Parola alla Legalità”: nelle serate di venerdì 13 e sabato 14 saranno presenti Franco La Torre e Paolo Siani per raccontare delle loro drammatiche esperienze di vita e di mafia che hanno cambiato la storia del nostro paese.

Si inizia venerdì 13 alle ore 18.30 con “Pio La Torre, ecco chi sei”: Giuseppe Leonelli intervista Franco La Torre, figlio del politico e sindacalista siciliano ucciso brutalmente dalla mafia nel 1982. Sabato 14 l’appuntamento invece è alle 20.00 per “Facciamo un pacco alla camorra”, con Pierluigi Senatore che intervista Paolo Siani (fratello del giornalista Giancarlo assassinato dalla camorra nel 1985) e Geppino Fiorenza, giornalista e scrittore campano esperto sui temi della lotta alla criminalità organizzata nonché esponente della fondazione “Polis – Politiche integrate di sicurezza” della regione Campania. Subito dopo gli eventi si terranno le cene preparate dal Chicco Antico con ingredienti prodotti in beni confiscati alle mafie, dalle cooperative sociali e a km 0. Il tutto sarà servito nel rispetto dell’impatto ambientale con tovaglie e stoviglie biodegradabili (per prenotazioni telefonare a Chiara Manna al 333.9972262, costo 20 euro).

“Con queste due iniziative, nel solco del festival GAL – generazione legale, cerchiamo di tenere alta l’attenzione sulla lotta alle mafie e a favore della legalità – afferma l’assessore Simona Sarracino – e non dimenticare chi ha donato la sua vita per la causa. A Formigine cerchiamo di coniugare atti simbolici come le recenti intitolazioni di una Via a Pio La Torre  (foto) e un parco al sindaco pescatore Angelo Vassallo, con gesti concreti come la destinazione dei due beni confiscati alla criminalità organizzata sul nostro territorio. Gli appartamenti sono già da alcuni mesi utilizzati per famiglie in difficoltà e donne vittime di violenza”.