
Dichiara l’assessore Mariella Lugli: “Quando parliamo di abusivismo commerciale, il primo pensiero che ci viene è l’abusivismo commerciale sulle spiagge, o la contraffazione di oggetti, l’ultimo anello di una catena che molto spesso ha una matrice criminale .
Nella realtà l’abusivismo commerciale è presente in tante forme di attività, per questo il contrasto deve essere perseguito sempre , perché chi lo fa, svolge illegalmente l’attività e per questo si pone in netto vantaggio in termini di guadagni , come in questo caso ,rispetto ai commercianti rispettosi delle leggi, non pagando tasse, contributi, applicando una concorrenza sleale.
L’azione della nostra polizia locale è presente con continuità, in questa materia, i dati ci dicono che negli ultimi due anni sono stati eseguiti oltre duecento sopralluoghi sul commercio in aree pubbliche ai quali si aggiungono i controlli sul commercio in sede fissa, i controlli sulle autorizzazioni ai pubblici servizi, quindi una rete strutturata ed efficiente di attività sulla legalità economica e la tutela del consumatore.
Nel caso specifico, trovo soddisfazione nel sapere che la merce sequestrata sia stata donata ad associazioni benefiche: senza spreco e per un aiuto concreto per chi versa in condizioni di fragilità economica”

