Home Ambiente Prosegue a Modena il monitoraggio delle alberature in via De’ Fogliani

Prosegue a Modena il monitoraggio delle alberature in via De’ Fogliani

Giovedì 6 novembre, infatti, dalle 9 e per tutta la giornata, si svolgerà una nuova prova di trazione su quattro esemplari di ippocastano e contestualmente, a tutela della sicurezza delle persone, saranno anche rimossi due alberi a rischio schianto.

Dopo la caduta di un ippocastano nella tarda serata del 9 ottobre, è stata avviata una verifica urgente della stabilità delle alberature della via. Le prove di trazione eseguite il 24 ottobre su una decina di piante, hanno portato a un intervento di rimozione urgente di otto alberi risultati instabili a seguito del quale gli esperti, coordinati dai tecnici del servizio Manutenzione urbana del Comune di Modena, hanno ritenuto necessario valutare ulteriori esemplari per ampliare la base di controllo. Nell’ambito del piano di intervento saranno anche abbattute altre due piante, una a causa di un disseccamento con ampi margini di vegetazione secca e distacco di corteccia, l’altra poiché attaccata alla base da un fungo che degrada l’apparato radicale.

Il cantiere, che si risolverà in giornata, non prevede interruzioni del traffico ma solo, dove necessario, restringimenti di carreggiata.

Per via De’ Fogliani è allo studio un progetto di riqualificazione che prevede la sostituzione di tutte le piante presenti e la messa a dimora di nuovi alberi.

La prova di trazione è una prova statica che, attraverso l’applicazione di un carico, simula l’azione di spinta esercitata da forte vento di uragano. L’albero viene “tirato” con un verricello idraulico caricato su un autocarro. Inclinometri e sensori applicati all’albero inviano dati sulla risposta della pianta alla sollecitazione proveniente da diverse direzioni. I dati sono, quindi, elaborati e parametrati tenendo conto del tipo di albero, del suo baricentro, della forma della chioma, delle sue dimensioni e del sito d’impianto. Come spiegano i tecnici, la prova di trazione, che non è in alcun modo distruttiva per l’albero, è la migliore per valutare la capacità di resistenza dell’apparato radicale.