
All’interno della macchina in loro uso gli stessi carabinieri di Castellarano hanno rinvenuto il kit del perfetto ladro costituito da attrezzi da scasso (una chiave bulgara, forbici per elettricista,. cacciaviti ricurvi idonei per praticare scassi e un flessibile a batteria di forte potenza con relativi accessori e dischi diamantati utilizzato anche per aprire casseforti), due paia di guanti e due passamontagna.
E’ finita in caserma la “gita” nel comprensorio ceramico per i due bosniaci di 28 e 19 anni che al termine delle formalità di rito sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia con l’accusa di possesso di strumenti atti allo scasso. A loro i Carabinieri hanno sequestrato sia tutto il materiale rinvenuto che la stessa autovettura risultata non assicurata e mancante della revisione.
Quando sono stati fermati dai carabinieri di Castellarano sono stati notati andare a una velocità moderata e guardare attorno alle abitazioni che costeggiavano la strada per poi aumentare la velocità cercando di fuggire senza riuscirci in quanto i carabinieri riuscivano a raggiungerli e fermarli. Nonostante siano ancora da chiarire i motivi della presenza nel comprensorio ceramico reggiano dei due cittadini bosniaci i militari di Castellarano non hanno tanti dubbi in quanto oltre al fatto che i due siano “noti” per via dei precedenti di polizia per reati contro il patrimonio gli strumenti da scasso in loro possesso non lasciano spazio a troppe interpretazioni. Si sa l’intenzione non e’ reato per cui i due non sono accusati di nessun furto ma è chiaro che l’armamentario trovato in loro disponibilità, data le circostanze di tempo e di luogo alimenta comunque forti sospetti. Ed è per questo motivo che ora gli stessi Carabinieri stanno cercando di approfondire i fatti al fine di capire i reali motivi della loro presenza nel comune di Castellarano.

