
“Un lavoro – prosegue Zanni – che ci vede costantemente impegnati insieme a cittadini, scuole, associazioni e altre istituzioni nell’informazione e sensibilizzazione in tema di legalità e che ha prodotto risultati importanti: dal festival Noicontrolemafie che prosegue, pur se con nuova modalità, anche durante l’emergenza sanitaria, ai protocolli su edilizia e appalti e all’Ufficio associato per la legalità, realizzati con il fondamentale sostegno della Prefettura”.
“Tanto si è fatto, ma non basta: dobbiamo essere consapevoli che le organizzazioni malavitose non sono state definitivamente estirpate e continuano a tentare di penetrare nel tessuto economico e sociale, anche nei nostri territori.
E’ una battaglia quotidiana quella che tutti insieme, non solo magistratura e forze dell’ordine, siamo chiamati ad affrontare: come istituzioni, ma anche come semplici cittadini attraverso le azioni e le scelte che ogni giorno siamo chiamati a compiere”.
“Come ricordavamo pochi giorni fa nel corso di un incontro con il prefetto Bruno Corda, direttore dell’Agenzia nazionale beni confiscati alla criminalità organizzata, in occasione della costituzione del Nucleo di supporto da parte della nostra Prefettura, proprio l’emergenza sanitaria ci obbliga a non abbassare la guardia. Da un lato l’ovvia fragilità di tante realtà economiche nell’affrontare i pesanti contraccolpi della pandemia, dall’altro i cospicui finanziamenti che il Recovery plan profila all’orizzonte – conclude il Presidente della Provincia di Reggio Emilia – impongono infatti ancora più attenzione per evitare ogni possibile tentativo di infiltrazione malavitosa”.

