Home Appuntamenti Le memorie del partigiano Enea per il 25 Aprile solierese

Le memorie del partigiano Enea per il 25 Aprile solierese

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Come già l’anno scorso, nel rispetto delle misure sul contenimento del Covid19, Soliera si vede costretta a rinunciare al tradizionale giro in bicicletta collettivo, impraticabile per le misure restrittive di distanziamento sociale. Ma la celebrazione della festa nazionale di liberazione dal nazifascismo è confermata. Domenica 25 aprile l’appuntamento sarà, come nel 2020, in diretta streaming, sulla pagina Facebook “Città di Soliera”.

Saranno infatti il sindaco e un rappresentante dell’ANPI ad effettuare, in rappresentanza di tutta la cittadinanza, il percorso per la deposizione dei fiori ai cippi dei partigiani caduti. Alle ore 12, a conclusione del giro, di fronte al monumento nel giardino del Nuovo Cinema Teatro Italia, il sindaco Roberto Solomita prenderà la parola per un intervento celebrativo cui parteciperanno anche il parroco don Francesco e il trombettista del corpo bandistico Bruno Lugli.

A precedere i discorsi celebrativi, ed è questa la novità di quest’anno, Francesco Rossetti darà lettura di alcune note biografiche relative a Ornello Pederzoli (nome di battaglia Carbone), il partigiano morto a soli 20 anni nel 1945 che dà il nome al centro civico polivalente di Limidi. La narrazione è opera di Enea Gibertoni, 92 anni (foto), anche lui all’epoca giovanissimo partigiano e ancora oggi testimone prezioso di un periodo della nostra storia comune.

Ornello Pederzoli era nato il 16 gennaio 1925 e perse la vita il 25 marzo 1945. Fin da ragazzino veniva chiamato “carbuneina” perché era spesso sporco di cenere, avendo la passione di alimentare il fuoco del “fugoun”, quella specie di stufa ricavata da un cilindro di ferro, che ancora oggi si utilizza per cuore il mosto in autunno. Per questo gli venne dato come nome di battaglia Carbone. In memoria il presidente della Repubblica gli conferì la medaglia d’oro al valor militare. “Ho cercato di ricordare Carbone”, spiega Enea Gibertoni, “al meglio che potevo, compatibilmente coi limiti derivanti dai tanti anni trascorsi e dalla mia età. E dico ancora: viva la libertà che noi partigiani abbiamo conquistato!”