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L’artista Joan Fontcuberta racconta la sua ispirazione per ‘Curiosa Meravigliosa’, opera dedicata al Palazzo dei Musei di Reggio

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Joan Fontcuberta (immagine a corredo fornita dall’Ufficio Stampa del Comune di Reggio Emilia)

Il celebre fotografo spagnolo Joan Fontcuberta e l’ispirazione della sua nuova opera, ‘Curiosa Meravigliosa’, dedicata al Palazzo dei Musei sono i prossimi protagonisti di ‘City Talk | Reggio Emilia. La Cultura per immaginare il futuro’. Artista raffinato e ricco di ironia, Fontcuberta dialogherà, nella quinta puntata di City Talk – il prossimo 27 aprile alle ore 18, secondo il format consolidato della rassegna (facebook e youtube @museicivicire @cittadireggioemilia @culturareggioemilia) – con l’assessora alla Cultura Annalisa Rabitti.

Filo conduttore di City Talk, prodotto dai Musei Civici di Reggio Emilia è il confronto con protagonisti, per ripensare i temi e le opportunità della cultura e dell’arte, in questa fase storica segnata dalla pandemia.

Joan Fontcuberta ama lavorare con le persone e con le produzioni collettive in un modo non convenzionale. Conosce molto bene Reggio Emilia ed il suo Palazzo dei Musei, che sarà appunto uno dei punti di ispirazione di ‘Curiosa Meravigliosa’, opera pubblica che gli è stata commissionata e per la realizzazione della quale è stata richiesta la partecipazione dei cittadini.

I cittadini in prima persona sono stati infatti invitati a contribuire alla costruzione dell’opera, inviando proprie immagini – selfie o ritratti di persone che amano e condividono la curiosità – che saranno parte di una grande opera d’arte pubblica e collettiva posta sulla facciata di Palazzo dei Musei.

Il progetto è realizzato nell’ambito di Fotografia Europea 2021.

 

NOTE BIOGRAFICHE

Oltre al lavoro di artista visivo orientato al campo della fotografia, Joan Fontcuberta (nato a Barcellona nel 1955) svolge un’attività più ampia come insegnante, critico, curatore e storico. Attraverso la manipolazione dell’immagine fotografica, sviluppa un’opera capace di mettere in discussione gli effetti del reale e la veridicità prodotta dalle immagini tecnologiche. In una logica di denuncia dei discorsi autoritari nel contesto dell’informazione, smantella, attraverso diverse serie – Herbarium, Fauna, Sputnik, Les Sirènes de Digne, Miracles – il linguaggio specifico delle discipline della scienza, dell’informazione e di altri sistemi di conoscenza. Nei suoi ultimi progetti si interessa alla natura e alla funzione dell’immagine nella cultura digitale.

Tra il 1978 e il 1986 è insegnante presso la Scuola di Belle arti di Barcellona. Successivamente sarà professore ospite in vari centri e università in Europa e negli Stati Uniti (Universitat Pompeu Fabra a Barcellona, Harvard University of Cambridge negli Stati Uniti, University of Wales nel Regno Unito, Le Fresnoy in Francia).

Tra i saggi di Joan Fontcuberta: Le baiser de Judas. Photographie et Vérité (Ed. Actes Sud, Arles, 1996); Science et Friction, Photographie, Nature, Artifice (Mestizo, Murcia, 1998); La (foto)camera di Pandora – La fotografi@ oltre la fotografia (Contrasto, Milano, 2012); La furia delle immagini (Einaudi, Milano, 2018). Ha realizzato mostre personali al MoMA (New York, 1988), MIT (Cambridge, 1988), Musée Cantini (Marseille, 1990), Art Institute (Chicago, 1990), Ivam (Valencia, 1992), Mnac (Barcelona, 1999), Museum of Fine Arts (Fukui, Giappone), Palazzo delle Esposizioni (Roma, 2001), Artium (Vitòria / Gazteiz, 2003), Centre de l’Image / Palau de la Virreina (Barcelona, ​​2008), Maison européenne de la photographie (Parigi, 2014), Science Museum (Londra, 2014), Museum Angewandte Kunst (Francoforte, 2015) e Museo de Arte del Banco de la República (Bogotá, 2016).

Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche come il Museo d’Arte Moderna – Centre Georges Pompidou, Parigi; Metropolitan Museum of Art, New York; Museum of Modern Art, New York; Art Institute, Chicago; Sfmoma, San Francisco; National Gallery of Art, Ottawa; Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid; e Macba, Barcellona.

Tra gli altri riconoscimenti per tutta la sua attività fotografica, è stato nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal ministero della Cultura francese nel 1994. Nel 1998, ha ricevuto il Premio Nacional de Fotografía assegnato dal ministero della Cultura spagnola e nel 2011 il Premio nazionale per la Cultura nelle Arti visive del governo catalano. Nel 2013, l’International Photography Award dalla Fondazione Hasselblad in Svezia. Nel 2020 ha ricevuto una laurea honoris causa dall’Università di Parigi VIII.