Con il mese di maggio, inizieranno nel territorio Comunale di Vignola (e nella limitrofa Spilamberto) alcuni importanti lavori di potenziamento della rete acquedottistica che serve la città.

Potenziamenti che non solo consentiranno di rinnovare una porzione della rete esistente, ma soprattutto di migliorare le sue capacità di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese anche in caso di scarsità d’acqua.

Il Comune di Vignola, infatti, ad oggi è “autonomo” sotto il profilo delle fonti di approvvigionamento idrico solo per il 47% di quanto richiesto dai suoi abitanti. La restante metà dell’acqua erogata proviene dai vicini Comuni di Savignano e Spilamberto. Questo mix, possibile grazie alla creazione di una rete di collegamenti “sovracomunale” per realizzare la quale il Gruppo Hera ha lavorato e investito per anni, ha sinora garantito a Vignola la disponibilità di risorsa idrica necessaria.

Oggi, tuttavia, i mutamenti climatici e, in particolare, le sempre più scarse precipitazioni suggeriscono che sia prudente procedere a un’ulteriore differenziazione delle fonti che servono l’acquedotto vignolese.

Due milioni di euro per il collegamento con Castelnuovo Rangone

Lo scopo dei lavori che, da maggio, interesseranno Vignola è dunque connettere l’acquedotto cittadino con la rete idrica di Castelnuovo Rangone. In questo modo, al termine degli interventi, in caso di siccità Vignola potrà contare su un’importante quota aggiuntiva di risorsa idrica, pari fino a un quinto del totale, sufficiente a scongiurare il rischio di disagi.

Per raggiungere questo obiettivo, sono vari i cantieri che prenderanno il via nel corso delle prossime settimane. La maggior parte dei lavori si svilupperà senza eccessivi impatti sul traffico veicolare, tuttavia alcuni di essi comporteranno modifiche alla viabilità.

Complessivamente, il piano per la resilienza della rete acquedottistica di Vignola richiederà un investimento, da parte di Hera, di oltre due milioni di euro.

 

Il dettaglio dei cantieri

Dal punto di vista dell’impatto sulla quotidianità dei vignolesi, il cantiere di maggiore impatto sarà quello programmato per via Tavoni e Corso Italia.

I lavori in questione prenderanno il via il 2 maggio, e proseguiranno per circa 75 giorni. Per consentirne lo svolgimento, sarà necessario realizzare un restringimento della carreggiata e parziali chiusure puntuali. L’accesso ai residenti e ai mezzi di soccorso rimarrà sempre e comunque garantito.

Più distante dal centro città, ma comunque significativo per la viabilità sarà l’intervento di rinnovo e potenziamento della rete previsto a Campiglio. Questo, che si svilupperà lungo il tracciato di via del Monte, dall’intersezione con la Provinciale fino alla frazione di Campiglio, comporterà un restringimento della carreggiata con senso unico alternato e parziali chiusure puntuali, e complessivamente terrà occupati i tecnici Hera per circa 3 mesi, sempre a partire da inizio maggio.

Altri cantieri sono previsti in via Barella, nei pressi dell’intersezione con via Marchetti, e in via Poggioli.

Non si lavorerà, comunque, solo sul territorio comunale di Vignola: uno dei cantieri più importanti, ai fini della realizzazione delle opere di collegamento tra le reti, avverrà infatti a Spilamberto e metterà in connessione la parte sudovest dell’abitato con la frazione di Sant’Eusebio, per proseguire a sud lungo la via Montanara e la via Poggioli per circa 2,2 chilometri. Sarà proprio quest’opera, che complessivamente si prevede richiederà 90 giorni di lavori, a creare il collegamento tra la rete di Castelnuovo e quella di Vignola. Anche in questo caso, lungo le vie interessate si procederà prevedendo tratte di sensi unici alternati.

 

Una grande rete sovracomunale a beneficio di tutti

Da anni ormai, il Gruppo Hera nel modenese – e in particolare nelle zone montane e pedecollinari – ha affrontato e anticipato in modo strutturale le possibili criticità sul piano idrico, diminuendo drasticamente i rischi che si possano verificare casi di penuria d’acqua.

Gli investimenti si sono focalizzati soprattutto sull’interconnessione fra gli acquedotti della pianura e quelli dell’area appenninica, originariamente separati, un’attività che prosegue oggi con i lavori previsti nell’area di Vignola e che consente di gestire il sistema acquedottistico in modo flessibile, adattandolo a diversi scenari di consumo e di disponibilità della risorsa idrica.

Questa “messa in rete” delle fonti di approvvigionamento, infatti, rende possibile sfruttare nel periodo invernale l’acqua proveniente dalle aree montane, tutelando maggiormente le falde di pianura. Queste, viceversa, vengono utilizzate d’estate per sostenere l’alimentazione delle zone più alte del territorio, tipicamente carenti nella stagione calda.

I lavori di rinnovo, potenziamento e interconnessione della rete acquedottistica in programma a Vignola nei prossimi mesi devono dunque essere visti in quest’ottica: un investimento che anticipa potenziali criticità e porterà beneficio alla comunità vignolese, ma che contribuirà anche a rendere più sicura e resiliente l’intera infrastruttura che serve il territorio modenese.

Al via un importante intervento di riqualificazione della rete elettrica di via Plessi, a Vignola, che migliorerà il servizio per tutte le utenze servite in zona, a partire dall’Ospedale. 

Nel corso dei lavori in programma, i tecnici di Inrete provvederanno a spostare il punto di connessione della fornitura in media tensione all’Ospedale di Vignola dall’attuale posizione di via Primo Maggio, interessata dall’ampliamento del nuovo Pronto Soccorso, in una nuova posizione nel contesto ospedaliero.

Questa nuova posizione, individuata di concerto con la AUSL, sarà facilmente accessibile dai tecnici Inrete, così da consentire le attività di gestione ordinaria e rendere più tempestivo l’intervento in caso di necessità non programmate.

Al fine di effettuare questo spostamento sarà necessario realizzare numerose opere, che avranno anche l’effetto di rinnovare la rete elettrica della zona, e così incrementarne le capacità di continuità del servizio sia per le utenze direttamente collegate sia per quelle delle zone limitrofe: nel contesto delle attività, infatti, verranno eseguiti anche interventi di ammodernamento delle linee di bassa tensione, così da riqualificare la rete di tutta la zona.

 

I lavori nel dettaglio: nuove cabine secondarie e nuovi cavi in media e bassa tensione

Per consentire lo spostamento dell’allaccio dell’Ospedale alla rete elettrica in media tensione, sarà necessario in primo luogo realizzare una nuova cabina secondaria “di arrivo” della nuova linea in media tensione che sarà posata, così da lasciare spazio all’ampliamento del Pronto Soccorso. Questo intervento verrà realizzato non appena sarà reso disponibile in nuovo locale dall’AUSL.

Verranno poi stesi circa 2 chilometri di cavi per la distribuzione dell’energia in media tensione: cavi di nuova generazione, interrati e intervallati da una decina di camerette ispezionabili che, in futuro, consentiranno un agevole accesso per le operazioni di manutenzione. Per la posa di questa infrastruttura, sarà necessario eseguire scavi in parti di via A. Plessi, via A. Gramsci, via XXV Aprile e via Giovanni Paolo II. Le modifiche alla viabilità che dovessero rendersi necessarie saranno comunicate a ridosso dell’avvio dei singoli cantieri.

All’inizio di via Plessi, poco prima dell’intersezione con via Prada, verrà poi realizzata un’ulteriore cabina secondaria che, in aggiunta alle altre già presenti, contribuirà a migliorare la distribuzione dell’elettricità nella zona.

Tutte queste operazioni impegneranno i tecnici di Inrete approssimativamente da maggio a luglio, e comporteranno investimenti a carico della società per circa 280 mila euro.

Successivamente, a completamento dell’intervento, verrà installata una cabina secondaria di tipo minibox, in via A. Gramsci, al fine di procedere con lo spostamento dell’attuale cabina in servizio, da riposizionare perché attualmente collocata nel seminterrato di un condominio all’angolo tra via Gramsci e via Plessi. La nuova cabina, pur sorgendo a breve distanza, sarà invece a piano strada. Contemporaneamente, verranno messe in collegamento la nuova rete e la rete in media tensione che serve il centro di Vignola. Così, con un ulteriore investimento di 100 mila euro, verrà assicurata una ridondanza tra le infrastrutture che renderà ancora più stabile e certa la continuità di fornitura per le utenze della zona e, in particolare, dell’Ospedale.

Tutte le fasi di questo ampio progetto di riqualificazione, dalla progettazione all’esecuzione, sono affidate a Inrete Distribuzione Energia, la società del Gruppo che nel comune di Vignola gestisce l’attività di distribuzione del gas naturale e dell’energia elettrica.