Correva l’anno 1990 e Giliana Galeotti, di ritorno da un pellegrinaggio, decide di accogliere dei ragazzi diversamente abili, sia giovani che adulti, nel suo ufficio per occupare il pomeriggio in compagnia e nel contempo affiancare le famiglie nell’impegno di prendersi cura di loro.

Grazie all’idea di Giliana, insieme all’attivazione del Comune di San Felice sul Panaro e Medolla, (successivamente anche con i Comuni limitrofi), delle AUSL e della Croce Blu, viene creato un progetto con l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale e l’arricchimento esperienziale.

Nasce così il Centro l’Ancora: progetto che accoglie ragazzi con disabilità fisiche o psicologiche, o con invalidità acquisite, provenienti dai Comuni di San Felice, Camposanto, Medolla, Mirandola e Finale Emilia.

“Io li chiamo ragazzi ad ogni età – racconta Giliana – perché il loro spirito è il medesimo a 20, 40 o a 60 anni. Il gruppo di volontari li affianca nelle attività ma la realtà è che ognuno dei ragazzi è utile all’altro, ciascuno di loro ha qualcosa da offrire e noi cerchiamo di aiutarli a trovare una loro dimensione nella quotidianità. Servono buon senso e amore”.

Il Centro l’Ancora è un luogo dove vengono organizzate attività ludico ricreative, d’arte e manualità, attività motorie, pranzi, cene, momenti di svago come gite, ad esempio quella alla fattoria didattica immersa nella natura presso il Medipark di San Felice sul Panaro.

Nei 33 anni di attività il Centro ha accolto oltre 50 ragazzi e attualmente vede coinvolti 20 volontari e 1 dipendente OSS che si occupa, tra le altre cose, del trasporto degli ospiti dal domicilio al Centro o presso il luogo dell’attività in programma.

Alcuni ragazzi raccontano la loro esperienza:

Giuliano: “Frequentare il Centro mi ha salvato la vita”.

Elga: “Penso che il Centro l’Ancora sia una grande opportunità di sostegno per le famiglie di ragazzi diversamente abili perché offre, attraverso volontari che dedicano il loro tempo, la possibilità di svago a persone che spesso non escono dalla propria realtà famigliare, proponendo attività a contatto con la natura e la conoscenza degli animali e una grande opportunità di integrazione nella società di oggi che vede la disabilità spesso come un problema. Ho iniziato a frequentare questa realtà all’età di 10 anni durante il mio primo pellegrinaggio a Loreto e negli anni mi ha aiutato a riempire e superare i pomeriggi vuoti e i momenti bui che accompagnavano la mia vita. Il Centro lo vedo come una grande barca sulla quale puoi sempre salire e nella quale trovi sempre amore, gioia e amicizia per non sentirsi mai soli e per condividere le tue sofferenze… fare parte del Centro l’Ancora per me è una grande ricchezza perché nonostante le mie difficoltà riesco a trarre da ogni suo componente il lato bello delle cose e questo mi dà la forza di lottare in modo reciproco verso la meta da raggiungere. Grazie di cuore”.

Il Centro l’Ancora, quale realtà di accoglienza, ha bisogno dell’aiuto del territorio e dei suoi abitanti per continuare ad esercitare appieno l’attività. È possibile sostenere il Centro attraverso il 5×1000 o anche tramite donazioni.

Segui il Centro l’Ancora su Facebook https://www.facebook.com/ancoracentro?locale=it_IT o sul sito http://www.blusanfelice.org