WELLINGTON (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Sette minuti di blackout, difesa disastrosa sui calci d’angolo e un 5-0 finale che fa malissimo. Dopo il successo all’ultimo respiro all’esordio contro l’Argentina, a Wellington l’Italia di Milena Bertolini viene bocciata all’esame di svedese e proverà a centrare la seconda qualificazione consecutiva agli ottavi di un Mondiale nella terza e decisiva gara del girone, mercoledì col Sudafrica. Serviva un’impresa contro la terza forza del ranking Fifa, bronzo quattro anni fa e argento olimpico a Rio e Tokyo, e l’Italia l’accarezza per quasi un tempo, prima di ricevere tre sberle a ridosso dell’intervallo che mandano al tappeto Bonansea e compagne. La squadra di Milena Bertolini, infatti, parte bene, tanto che dopo meno di un minuto va alla conclusione con Cantore – unica novità rispetto all’esordio, fuori Giacinti – chiamando Musovic alla parata in due tempi. La Svezia fatica a trovare spazio, con Salvai e Linari pronte a chiudere ogni varco e ancora Cantore si mette in evidenza al 17′: altra conclusione che Musovic non trattiene ma Giugliano sulla respinta trova solo l’esterno della rete. Per il primo squillo scandinavo bisogna aspettare un tiro da fuori senza pretese di Rubensson al 23′ ma è una conclusione che sveglia la squadra di Gerhardsson, su tutte Rolfo. L’Italia arretra pericolosamente, fa muro davanti a Durante ma fra il 39′ e il 46′ capitola per tre volte, due su calcio d’angolo (spizzata vincente di Ilestedt anticipando l’uscita del portiere azzurro e poi Rolfo), in mezzo il guizzo di Blackstenius sul cross dalla destra di Kaneryd che Durante aveva provato a sporcare. Un triplo colpo fatale (e sull’1-0 è provvidenziale l’uscita di Durante su Blackstenius dopo l’errore di Di Guglielmo), dal quale l’Italia non si riprende, tanto che al 5′ della ripresa arriva il 4-0 svedese, manco a dirlo ancora con Ilestedt che salta indisturbata su corner dalla sinistra. Bertolini prova a cambiare qualcosa, un pò per scuotere la squadra, un pò pensando anche al Sudafrica, ma in pieno recupero arriva anche la ‘manità firmata da Blomqvist in contropiede. La partita, però, era ormai finita da un pezzo. Non ancora il Mondiale delle azzurre: mercoledì ci saranno 90 minuti da giocare a tutta.
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