
L’attività d’indagine ha avuto inizio la stessa sera dell’evento, con l’intervento in Piazza Matteotti della pattuglia dei Carabinieri dove era stata segnalata una violenta aggressione ai danni di un minore.
Al giovane era stata strappata una collana e, a seguito dell’aggressione, aveva riportato lesioni personali con prognosi di 25 giorni.
Le attività investigative, effettuate anche mediante la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale, hanno consentito di individuare l’odierno indagato e di acquisire a suo carico gravi indizi di colpevolezza che hanno giustificato l’emissione del provvedimento cautelare.
IL SINDACO: “SEGNALE IMPORTANTE PER LA CITTÀ”
“Un segnale importante per la città”. Lo afferma il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli a proposito dell’individuazione e dell’arresto da parte dei Carabinieri, e grazie al sistema di videosorveglianza cittadino, del 19enne presunto autore dell’aggressione a un giovane in piazza Matteotti il 5 luglio che aveva suscitato particolare preoccupazione nei cittadini e nei frequentatori del centro storico.
Il sindaco, complimentandosi con i Carabinieri per le indagini condotte che hanno portato all’accusa di rapina aggravata, ricorda come nell’incontro con il ministro Piantedosi “il tema della criminalità giovanile sia stato affrontato in maniera puntale ed è anche per rispondere in modo adeguato a questa situazione che è stata ribadita l’esigenza di un aumento strutturale degli organici delle forze dell’ordine per migliorare il controllo del territorio e l’efficacia delle indagini”.
Pensando proprio alla realtà del centro storico, inoltre, il sindaco Muzzarelli ribadisce la richiesta di ripristinare al 100 per cento l’attività dei militari di Strade sicure che presidiano punti sensibili delle città (dal Duomo alla Sinagoga, dal Novi Sad a Palazzo Ducale e alla stazione ferroviaria) “visto che il Governo ha dimezzato la loro presenza”.

