
Le misure, che si inquadrano nell’ambito degli approfondimenti investigativi scaturiti dall’attentato perpetrato a Bruxelles lo scorso 16 ottobre dal 45enne cittadino tunisino Abdesalem Lassoued, originano anche da acquisizioni provenienti dai canali di cooperazione internazionale avviate fin da subito con la polizia belga e gli organismi di Europol, che hanno consentito di fare piena luce sui contatti mantenuti in Italia dell’autore dell’attacco terroristico, come noto rimasto nel nostro paese dal 2012 al 2016.
In particolare, i destinatari dei provvedimenti, appartenenti alla cerchia relazionale virtuale del tunisino, risultano usuari di profili social con contenuti tipici degli ambienti dell’estremismo di matrice confessionale.
Gli sviluppi di tali accertamenti hanno già permesso di individuare altri stranieri nei cui confronti si è definito l’iter per l’allontanamento dal territorio nazionale con provvedimenti amministrativi di espulsione.
Sono in corso di valutazione le posizioni amministrative degli stranieri oggetto di perquisizione, volte a verificare la regolarità della loro permanenza sul territorio nazionale.

