Nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, nella mattinata del 20 maggio 2026 gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Bologna hanno tratto in arresto in flagranza di reato una coppia di cittadini stranieri, residenti in Via delle Fosse Ardeatine, ma presumibilmente ricollegati direttamente ai gruppi micro-criminali dediti all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone di Via Amendola e di Piazza XX settembre.

Tale operazione si inserisce in una più complessa strategia di prevenzione e repressione di questi reati, sviluppata a seguito di un’attenta analisi dei dati di incidenza criminale, che ha evidenziato come queste zone siano particolarmente sensibili ed ha portato, nell’arco degli ultimi mesi, a totalizzare 17 arresti da parte della Polizia di Stato in quella specifica area (14 ad opera della Squadra Mobile e 3 ad opera delle volanti dell’Ufficio prevenzione Generale e Soccorso pubblico).

In particolare, i Poliziotti della Squadra Mobile a seguito di servizi di osservazione, accertavano che un soggetto nigeriano – già noto agli Uffici in materia di stupefacenti – si accompagnasse con un gruppo di stranieri dediti allo spaccio di sostanza stupefacente in particolare nelle vie adiacenti a vie delle Fosse Ardeatine.  Nella mattinata del 20 maggio 2026 gli Operatori hanno fatto accesso nell’abitazione in cui hanno potuto appurare che effettivamente il soggetto fosse detentore ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In tale appartamento il soggetto nigeriano, classe ‘92, abitava con la compagna nigeriana, del ’95.  Il soggetto ha subito consegnato spontaneamente agli Agenti un piccolo quantitativo di stupefacente. Poco dopo però, la convivente, su indicazione del compagno e allo scopo di eludere il controllo, mentre preparava una delle figlie minori per andare a scuola ha occultato un’ingente quantità di droga all’interno dello zaino scolastico della bambina. Tutto ciò veniva intercettato dagli Agenti che bloccavano la donna sulla porta d’ingresso.

Complessivamente, le perquisizioni hanno portato al sequestro di circa 55 grammi di cocaina e circa 14 grammi di eroina, suddivisi in numerosi involucri pronti alla vendita. Sono stati inoltre rinvenuti oltre 103 grammi di sostanza da taglio, materiale vario per il confezionamento delle dosi e tre telefoni cellulari che continuavano a squillare incessantemente. All’interno dell’appartamento e addosso agli arrestati è stata sequestrata anche la somma contante di 5.120,00 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.

L’Autorità Giudiziaria ha disposto il trattenimento degli arrestati presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio con rito direttissimo.
L’uomo, già noto agli uffici per svariati precedenti legati a reati contro il patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti, era già stato destinatario in passato di un provvedimento di allontanamento da un’altra vicina area cittadina.

Sempre nel medesimo quadrante cittadino, a pochissima distanza da via Amendola, gli Agenti della Squadra Mobile pochi giorni fa hanno tratto in arresto un altro soggetto in Piazza XX Settembre. Durante un servizio di contrasto alla vendita di stupefacenti, il personale operante ha notato un cittadino tunisino, classe 2007, che muovendosi a piedi insieme a due complici a bordo di un monopattino elettrico, ha avvicinato un acquirente italiano per effettuare uno scambio.

Alla vista della Polizia, i soggetti hanno tentato la fuga in direzione del ponte di via Giacomo Matteotti. Mentre i complici sul monopattino sono riusciti a dileguarsi verso Piazza dell’Unità, lo spacciatore è stato bloccato a piedi dopo un breve inseguimento, non prima di aver tentato di sbarazzarsi di un involucro gettandolo a terra. L’uomo è stato trovato in possesso di due confezioni contenenti 33 grammi di hashish, mentre il pacchetto recuperato durante la fuga custodiva 12 dosi di cocaina per un peso di oltre 4 grammi. Addosso al soggetto sono stati sequestrati anche 635 euro in contanti. I successivi accertamenti fotodattiloscopici hanno evidenziato come l’arrestato, privo di occupazione, fosse un volto noto agli uffici, gravato da numerosissimi e recenti pregiudizi di Polizia per reati specifici commessi proprio in Piazza XX Settembre tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026.
Lo stesso è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio con rito direttissimo.

L’attività di monitoraggio preventivo e di repressione di eventuali illeciti nelle zone maggiormente sensibili della città, quali sono quelle di Via Amendola, Piazza XX Settembre e limitrofe, si concretizza anche con diversi servizi di controllo straordinario del territorio effettuati con le diverse componenti della Polizia di Stato svolti ogni settimana con costanza e continuità.