Al centro la Rettrice Cucchiara, a sx Laura Lunghi, a dx Mario Nobile

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha partecipato al Forum PA con la Rettrice Rita Cucchiara protagonista del panel “Ponti digitali. Università e imprese ai tempi dell’AI”, promosso dal Gruppo di lavoro ICT della CRUI  – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane  e dedicato al rapporto tra sistema universitario, imprese, pubblica amministrazione e mondo finanziario nella fase più rapida della trasformazione legata all’intelligenza artificiale.

L’incontro, al quale hanno preso parte Mario Nobile, Direttore Generale di AgID, e Laura Lunghi, Head of PNRR & National Value Programs – Education Ecosystem e Institutional Affairs & External Communication Officer di Intesa Sanpaolo, ha posto al centro il passaggio dalla semplice adozione degli strumenti di intelligenza artificiale alla capacità di produrre tecnologie, competenze e modelli applicativi radicati nella ricerca italiana, nei distretti industriali e nelle esigenze reali della pubblica amministrazione.

Università, imprese, banche e amministrazioni pubbliche sono state indicate come parti di un medesimo ecosistema, chiamato a lavorare su linee guida, formazione, trasferimento tecnologico, proprietà intellettuale e investimenti. In questa cornice, Unimore porta una competenza scientifica consolidata nell’ambito dell’intelligenza artificiale, maturata attraverso AImageLab, l’AI Center e una lunga rete di collaborazioni con il mondo industriale, in un territorio nel quale Motor Valley, biomedicale e filiere agroalimentari rappresentano campi naturali di sperimentazione.

“L’Italia deve lavorare per usare l’intelligenza artificiale in modo responsabile e, allo stesso tempo, per produrla. I nostri atenei, i centri di ricerca e i laboratori hanno competenze che possono essere messe al servizio del Paese, a partire dai dati, dai territori e dalle filiere industriali che rendono riconoscibile il sistema italiano. Unimore vive dentro un’area manifatturiera e scientifica nella quale Motor Valley, biomedicale, agroalimentare, mobilità, sanità e sostenibilità ambientale chiedono soluzioni avanzate. Il tema riguarda anche i giovani, perché la ricerca italiana deve offrire condizioni più forti a dottorande, dottorandi, ricercatrici e ricercatori, con opportunità capaci di trattenerli in Italia e di riportarli nel nostro sistema dopo le esperienze internazionali”, ha affermato la Rettrice Rita Cucchiara.

Il dialogo con AgID ha confermato il ruolo della CRUI nella definizione delle linee guida sull’intelligenza artificiale e nella costruzione di una cultura digitale diffusa. Il Direttore Generale Mario Nobile ha richiamato la necessità di aggregare università, banche e grandi attori nazionali per accompagnare le piccole e medie imprese nelle scelte tecnologiche, evitando investimenti frammentati e acquisti di strumenti privi di una reale coerenza con i bisogni produttivi. In questo passaggio è stato richiamato anche l’AI Center di Unimore, indicato come presidio capace di parlare al territorio e di collegare formazione, ricerca, industria e finanza privata.

Il confronto con Intesa Sanpaolo ha allargato la riflessione alle prospettive aperte dal PNRR e alla necessità di dare continuità ai partenariati estesi, ai campioni nazionali e agli ecosistemi dell’innovazione. Particolare rilievo ha assunto la Fondazione FAIR, nata nell’ambito del partenariato esteso sull’intelligenza artificiale, che la Rettrice Cucchiara ha indicato come “possibile punto di riferimento per il rapporto tra università, imprese e sistema finanziario anche nella fase successiva al PNRR”. La ricerca sui modelli fondazionali, sui sistemi multimodali, sulla sostenibilità e sulle applicazioni industriali diventa così una piattaforma sulla quale costruire progettualità di lungo periodo.

Dal panel è emersa una linea chiara: l’intelligenza artificiale rappresenta una grande questione scientifica, industriale e civile. Per Unimore significa mettere in relazione ricerca avanzata e territorio, laboratori e imprese, formazione universitaria e pubblica amministrazione. La prospettiva illustrata dalla Rettrice Cucchiara guarda anche ai campus universitari come luoghi di sperimentazione, a partire dalla sostenibilità energetica, dalla mobilità intelligente, dagli spazi verdi e dalla qualità della vita degli studenti.