
“Non ignorare le notifiche più importanti” è l’invito al centro della nuova campagna informativa della Regione Emilia-Romagna, che sarà diffusa in autunno su tutto il territorio ed è stata presentata oggi in Comune a Rimini dal presidente, Michele de Pascale, e dall’assessora a Scuola, Welfare e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti, alla presenza del sindaco, Jamil Sadegholvaad.
L’occasione è stata l’avvio della seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, che proseguiranno a Rimini fino a venerdì 12 giugno.
Sono stati svelati il primo di una serie di manifesti e un teaser sonoro che introducono con immediatezza il messaggio comunicativo: una bambina cerca attenzione al gioco, è questa la ‘chiamata’ da non ignorare. L’ammonimento è diretto: “Spegni il dispositivo. L’uso eccessivo del digitale espone te e i tuoi figli a rischi reali”.
“Oggi presentiamo un’anticipazione della campagna che lanceremo ufficialmente in autunno, consapevoli della portata dell’emergenza educativa che questo tema pone e della necessità di intervenire con tempestività e determinazione- dichiarano de Pascale e Conti-. Le evidenze scientifiche ci dicono infatti che non possiamo più sottovalutare gli effetti di un’esposizione precoce, intensiva e non regolata alle tecnologie digitali. Gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità affermano che già il 14,6% dei bambini tra i 2 e i 5 mesi viene esposto a smartphone, tablet, televisori o altri schermi digitali, nonostante le raccomandazioni scientifiche suggeriscano di evitare l’esposizione sotto i 2 anni di età. Per l’Emilia-Romagna le percentuali scendono all’11% sotto i 5 mesi e al 39% nei bambini tra 11 e 15 mesi, ma sono comunque dati allarmanti. E con la crescita aumentano rapidamente anche i tempi di utilizzo. Non stiamo parlando dunque soltanto di adolescenti e social network, ma di un cambiamento profondo che riguarda i modi di crescere, relazionarsi, dormire, apprendere e stare insieme”.
“Non si tratta di demonizzare gli strumenti tecnologici- precisano de Pascale e Conti- ma di promuoverne un uso consapevole, equilibrato e adeguato all’età evolutiva. Abbiamo scelto volutamente una campagna dal tono diretto, contemporaneo e riconoscibile, soprattutto per riuscire a parlare non solo agli addetti ai lavori ma alle persone, alle famiglie, agli adulti. Crediamo infatti che lo sforzo per costruire una nuova cultura digitale che protegga la crescita dei più giovani debba coinvolgere tutta la comunità educante: scuole, servizi, associazioni, educatori e amministrazioni locali. Occorre fare rete se vogliamo tutelare il benessere delle future generazioni”.
“Siamo orgogliosi che la Regione abbia scelto Rimini per ospitare gli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza- aggiunge Sadegholvaad-. È un riconoscimento che parla del lavoro fatto in questi anni: dai nidi gratuiti alle progettualità che mettono la scuola al centro dello sviluppo cittadino – dalle infrastrutture alle professionalità, dai progetti ai tempi di vita – nel solco di una vera comunità educante. La campagna che la Regione presenta oggi parla a tutti noi adulti, perché ci ricorda che l’attenzione, il tempo e l’ascolto non sono mai notifiche secondarie. Sono la base stessa della comunità che vogliamo costruire”.
L’impegno della Regione
Una landing page dedicata, manifesti cartacei e digitali, spot radiofonici e video, una brochure informativa e contenuti specifici per il web: la campagna regionale, che sarà sviluppata in autunno attraverso una strategia multicanale, online e offline, viene annunciata a un anno dalla prima edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Emilia-Romagna che si svolsero a Bologna, dedicata proprio al rapporto tra tecnologie e minori.
Oltre alla campagna di comunicazione, nell’ultimo anno sono nate e si stanno rafforzando diverse azioni concrete, tra cui le “Domeniche Detox”, sostenute dalla Regione insieme ai Centri per le Famiglie e ai servizi territoriali. Sono stati promossi 269 eventi in tutta l’Emilia-Romagna per diffondere iniziative libere dagli schermi, con il coinvolgimento di decine di comunità e oltre 16 mila partecipanti in presenza. Un’esperienza che ha interessato aree urbane e territori periferici, piccoli comuni e città capoluogo, dimostrando quanto il bisogno di relazione, rallentamento e consapevolezza sia oggi profondamente sentito dalle famiglie e dalle comunità.
Parallelamente, la Regione ha promosso anche un importante lavoro sui Patti digitali di comunità. Attraverso nove appuntamenti dedicati ai genitori e alla comunità educante, realizzati insieme ai Centri per le Famiglie e ai Coordinamenti pedagogici territoriali, è stato aperto un confronto concreto su smartphone, social network, videogiochi e intelligenza artificiale, per aiutare adulti e ragazzi a costruire un rapporto più consapevole con il digitale. I primi sette incontri hanno già coinvolto 648 famiglie in tutta la regione.
Questo il percorso intrapreso che si rafforzerà nei prossimi mesi, mentre l’avvio della seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, si concentra quest’anno sul tema della natalità incentrato sul titolo: ‘Generare: nascere figli, crescere genitori’.
Educazione, adolescenza, servizi per l’infanzia, pari opportunità, lavoro femminile, salute, welfare di prossimità, trasformazioni sociali e nuove forme della genitorialità. I grandi temi che attraversano la vita delle famiglie saranno affrontati nel consueto format di tre giorni con incontri, dialoghi, lectio magistralis e dibattiti che coinvolgeranno alcune tra le voci più autorevoli del panorama italiano e internazionale.
Il programma completo e i materiali della manifestazione di Rimini sono disponibili all’indirizzo https://www.regione.emilia-romagna.it/eventi/generare a cui saranno aggiunti, a evento concluso, anche foto e video di tutti gli interventi integrali dei relatori presenti.

