
“I tagli per ora restano così come purtroppo erano stati programmati, con tutti i danni conseguenti. Il prossimo anno scolastico in Emilia-Romagna ci saranno 1.637 insegnanti in meno, nonostante gli oltre 7 mila alunni in più rispetto all’anno scolastico appena concluso – spiega Sedioli – E’ sicuramente buona cosa che il precariato degli insegnanti venga ridotto, ma questo non deve essere confuso col tema della dotazione degli organici. Tra l’altro – aggiunge – i numeri di immissioni di ruolo di insegnanti precari di cui si parla, sia a livello regionale che nazionale, sono ben lontani dalle necessità complessive”. “La situazione della scuola in Emilia-Romagna continua ad essere critica – conclude Sedioli – chiediamo al Governo di riconsiderare i pesanti tagli e di garantire il corretto funzionamento del sistema scolastico”.

