
Le due abitazioni in cui veniva svolta l’attivita’ di meretricio sono state poste sotto sequestro preventivo. A far partire le indagini sono state le segnalazioni di alcuni residenti della zona stufi di assistere per mesi al continuo via vai. In via Fioravanti era costretta a prostituirsi una ragazza cinese di 39 anni. Ogni rapporto costava 30 euro e l’incasso andava tutto ai suoi sfruttatori. Le prestazioni venivano pubblicizzate attraverso volantini su cui era ritratta una bella ragazza che prometteva un massaggio giapponese.
Molti i clienti, compresi gli operai di un vicino cantiere. Di solito gli appuntamenti venivano fissati tramite telefono al quale rispondeva un’altra cinese non ancora identificata. Sul posto i clienti trovavano un ambiente degradato con un cinese di 49 anni che faceva da buttafuori. Insieme a lui nei guai sono finiti un altro suo connazionale di 49 anni e una donna di 39 che avevano affittato il locale da una agenzia che lo gestiva per conto del proprietario.

