
Una posizione che contraddice completamente le rassicurazioni date dal direttore generale non meno di una settimana fa ai rappresentanti sindacali, avendo prospettato nell’incontro con Rsu, Fiom/Cgil e Fim/Cislpiani di tenuta e rilancio produttivo per il 2010-13 e avendo sostenuto l’intenzione della proprietà a intervenire con iniezioni di liquidità per ripianare parte del debito con i fornitori.
Rsu, Fiom/Cgil, Fim/Cisl e lavoratori sono costernati di fronte a tale cambio improvviso di posizione. La reazione immediata è stata laproclamazione dell’assemblea permanente nei locali dell’azienda. Il direttore generale ingegnere Di Mase è stato invitato a non lasciare lostabilimento sino a che non arrivi un rappresentante credibile dellaproprietà con cui continuare il confronto sul destino produttivo dello stabilimento di Finale Emilia.
(Fiom/Cgil – Fim/Cisl Finale Emilia)

