
Importanti i nuovi parametri fissati dalla relazione approvata: mantenuta la libertà contrattuale alla negoziazione fra privati entro i 60 giorni (con deroga solo in circostanze di difficoltà ad onorare il debito che non dovranno recare un danno ingiusto al creditore), fissato in 30 giorni il termine di pagamento per le pubbliche amministrazioni verso i privati vincitori nelle gare d’appalto, stimata in 40 euro la somma forfettaria di rimborso per le spese amministrative sostenute dal creditore in caso di pagamento ritardato. Novità anche per i grossi gruppi quali le società di servizi postali, di fornitura di energia e di trasporti, che grazie all’emendamento di Motti sono state equiparate di fatto a delle società private e in virtù di ciò soggette alle regole del mercato privato e non della pubblica amministrazione.
La relazione ha spaccato duramente i gruppi politici e vedrà il suo round finale con il voto dell’intero Parlamento a Strasburgo nel mese di giugno. Con queste premesse, non si possono escludere colpi di scena.

