
Le associazioni sportive e polisportive che hanno ospitato i ragazzi sono state 18, gli assistenti sociali coinvolti nel progetto 5 e gli educatori professionali 10. L’attuazione del progetto ha coinvolto gli operatori presenti nei 4 poli del servizio presenti sul territorio.
“Il progetto viene inserito in un più ampio e complesso percorso di sostegno alle famiglie più deboli, con minori a rischio di esclusione sociale, che necessitano di interventi di supporto educativo per le attività ricreative e di tempo libero” afferma l’assessore alle Politiche sociali Francesca Maletti.
Il presidente del Rotary, Andrea Lazzerini, ricordando che il progetto è attivo dal 2004-2005 sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Le ragazze e i ragazzi facendo sport hanno modo di inserirsi in gruppi misti per nazionalità, abitudini e stili di vita, possono conoscere ed apprezzare contesti dove esistono schemi e regole e trainare i propri genitori nella frequentazione di ambiti sociali a loro non familiari”.

