
“Lanciamo un disperato grido di allarme e un sentito appello – afferma il segretario della Uil penitenziari, Eugenio Sarno – perche’ la societa’ e la stampa prendano coscienza del dramma penitenziario. Le incivili, disumane e degradate condizioni di detenzione cui si coniugano penalizzanti ed infamanti condizioni di lavoro fanno della questione penitenziaria una vera emergenza sanitaria, umanitaria, sociale e di ordine pubblico”.
Il sindacalista, dunque, torna a chiedere un incontro con il ministro della Giustizia Angelino Alfano: “il silenzio del Guardasigilli disorienta e sconcerta – afferma Sarno – nella situazione di sfascio ed inefficienza che caratterizza l’Amministrazione penitenziaria e’ necessario un suo intervento. Convocare un tavolo con le rappresentanze sindacali potrebbe aiutarlo a definire il quadro reale della situazione e portarlo a ritrovare il bandolo della matassa. Potrebbe essere un ultimo, disperato, tentativo di riprendere il controllo di una situazione che gli e’ sfuggita di mano”.

