
Il caso è da tempo al centro di una mobilitazione internazionale. Già un anno fa una delegazione dell’Unione Interparlamentare si era recata in Colombia per verificare il rispetto dei diritti umani in questo come in altri casi di detenuti politici.
Da parte sua, l’onorevole Tiziano Motti sottolinea che «lo stato di salute di Araujo Castro è assai precario: colpito da diversi episodi di attacchi cardiaci non gode, allo stato attuale, della vigilanza medico-sanitaria e delle tutele predisposte in questi casi negli ordinamenti carcerari dei Paesi democratici. Di fronte a tale situazione – sottolinea Motti – le Istituzioni europee non possono rimanere inermi». L’europarlamentare chiede quali siano le iniziative intraprese per far luce sulle vicende dei parlamentari colombiani inquisiti, e chiede di attivare i canali diplomatici dell’Unione europea per dialogare con la Colombia sul caso specifico di Araujo Castro. E’ di pochi giorni fa la notizia che la Corte dell’esecuzione delle pene di Valledupar sta valutando di concedere la detenzione domiciliare all’ex senatore, evidentemente anche a seguito delle pressioni internazionali.

