
”Scandaglieremo con il massimo scrupolo ogni piega della vicenda – ha detto il portavoce della Procura, il procuratore aggiunto Valter Giovannini -. Comunque non si può dimenticare che, in generale, il dovere primario di tutela del minore deve essere esercitato prima di tutto dai genitori. Anche solo chiedendo aiuto o assistenza”.
Gli inquirenti mirano a ricostruire cosa sia avvenuto, e soprattutto si attende il riscontro dell’autopsia eseguita nei giorni scorsi sul bimbo, per capire le cause della morte.
Bisognerà poi accertare se cure più tempestive avrebbero potuto salvarlo. Ovviamente gli inquirenti dovranno verificare anche se la famiglia abbia chiesto aiuto e se ci siano state defaillance nella rete dei servizi sociali.

