
Se c’è qualcuno che non ha voluto ascoltare nessuno è proprio la Giunta Pighi. Non ha ascoltato nemmeno l’autorevole posizione assunta da ben tre Ministri della Repubblica italiana che hanno sancito l’illegittimità dei registri e nei confronti della quale il Comune avrebbe dovuto almeno un atteggiamento di rispetto e di cautela. Un deliberato atteggiamento da parte della Giunta Pighi che fa venir meno il principio di leale collaborazione tra le istituzioni. Non ha poi ascoltato nemmeno la posizione di chi ha argomentato la propria contrarietà all’istituzione dei registri comunali sul fine vita e ha posto la questione sulla responsabilità delle risorse spese per gestirli.
Se lo avesse fatto il recente convegno avrebbe visto protagonisti non solo soggetti ed associazioni che difendono i registri o, in alcuni casi, che non hanno mai nascosto di battersi per l’introduzione in Italia dell’eutanasia. Al contrario il convegno si è rivelato per quello che è: una provocazione ideologica finanziata con soldi pubblici, tesa a sottolineare uno strappo istituzionale che per motivi politici il Comune e l’Anci hanno consapevolmente e irresponsabilmente creato contro il Governo”.

